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Lo sbarco di Amazon triplica i dipendenti del corriere di Migliarino - Video

Pisa: la Citypost con il suo marchio Sailpost diventa lo spedizioniere esclusivo del colosso americano. A ottobre 30 dipendenti, ora più di 100

Pisa, nel cuore del corriere di Amazon: "Assunte 120 persone" L'escalation della Citypost che dopo essere diventata spedizioniere esclusivo del colosso americano con il marchio Sailpost, in pochi mesi ha più che triplicato i dipendenti (video di Stefano Taglione)

VECCHIANO. «Hai visto quella statuina? Quella del Re magio che porta a Gesù un pacco di Amazon?». Non si parlava d’altro, ieri mattina, nello stabilimento della Citypost di Migliarino. L’argomento del giorno era proprio la raffigurazione lasciata nel presepe fuori dalla chiesa di San Frediano, a Vecchiano. Con il Re magio che anziché oro, incenso e mirra aveva in mano un pacco del corriere.

Un chiaro riferimento a via del Fischione, dove fra i capannoni stretti fra la via Traversagna e l’autostrada c’è il cuore pulsante di un’azienda che negli ultimi mesi ha conosciuto la più grande espansione della sua storia. A ottobre – con l’apertura del centro Amazon di Calenzano, alle porte di Firenze – la Citypost, che controlla il marchio postale Sailpost, è diventata il corriere esclusivo del colosso americano per le province di Pisa e Lucca, «consegnando fino a Livorno Sud».

DIPENDENTI PIÙ CHE TRIPLICATI

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Un’espansione senza precedenti, che ha avuto il suo picco prima delle vacanze di Natale. Quando sono state assunte 120 persone. Pensare che fino a ottobre i lavoratori, a Migliarino, erano solo 30. Poi la crescita inarrestabile. Con i tantissimi vecchianesi – ma anche i molti studenti universitari che hanno scelto il part time – diventati autisti dei Citroën Jumpy della società pisana.

Che è il terzo operatore postale d’Italia: 150 agenzie in tutto il Paese, un franchising con il cuore e la testa a Migliarino. Il merito è di un imprenditore milanese, da tempo residente a Viareggio: Valterio Castelli, il presidente della Citypost, nata nel 2000 e quasi ovunque nello Stivale. Ex studente dell’università di Pisa, «ormai sono toscano – dice – ed è bello aver dato questa possibilità a chi è stato assunto». I corrieri, che non sono soci di una cooperativa ma dipendenti della società, sono pagati secondo il contratto nazionale di categoria, dai «1.400-1.500 euro» se a tempo pieno, rivela Castelli.

LE CONSEGNE DI AMAZON

Ogni mattina – tranne la domenica – nel piazzale della Citypost ci sono decine di furgoni marchiati Sailpost. Bianchi e con la scritta gialla, attendono di essere guidati dai dipendenti che fra le 7 e le 8 parcheggiano l’auto a Migliarino per iniziare il turno di lavoro. Fra l’altro, se la giornata non è troppo impegnativa, a metà pomeriggio sono già liberi. Poco dopo l’alba, in 15 minuti, riescono a prendere la lista degli ordini, imbarcare la merce e ripartire. Amazon, nel periodo natalizio, da Calenzano ha portato in via del Fischione fino a cinque autoarticolati al giorno, pieni di ogni ben di Dio.

Prodotti da consegnare entro 24 ore: se l’utente ha cliccato “Ok” il giorno prima, fra la mattina e il pomeriggio successivo riceverà tutto. La logistica viene gestita dal magazzino fiorentino: da lì, infatti, arrivano gli scatoloni suddivisi e pronti per essere imbarcati sui corrieri. Le giornate non sono mai uguali, ognuna con diversi carichi di lavoro. «Il numero dei furgoni varia – conferma Castelli – ma con l’esperienza accumulata ci stiamo bilanciando bene».

IN ESTATE ALTRE ASSUNZIONI

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Nella mail di “rivendicazione”, giunta sabato scorso alla redazione del Tirreno di Pisa e accompagnata dalla foto della statuina di Amazon, un anonimo estensore faceva riferimento «al saldo occupazionale» e «ai diritti dei lavoratori». Con la paura che il predominio del colosso americano, anche in Italia, potesse peggiorare la qualità dei posti di lavoro e far chiudere ancor di più i negozi di vicinato. Un rischio serio, ma non da oggi: anche per i supermercati. Mentre sul fronte della qualità occupazionale, solo per quanto riguarda Amazon, negli ultimi mesi sono state molte le proteste di sindacati e lavoratori sugli orari e i turni massacranti soprattutto nel grande magazzino di Piacenza.

Ma nel frattempo, con il settore in crescita, Vecchiano ne approfitta e la Citypost continua ad assumere. «Ora avremo un calo fisiologico degli ordini rispetto al periodo natalizio – conferma Castelli – ma rimarremo comunque con 80-90 dipendenti, contro i 30 di ottobre. In estate invece avremo bisogno di più personale. Con il turismo, sulla costa ci sarà l’esigenza di consegnare sempre più prodotti. Poi verrà il “Prime Day”». Una due giorni di sconti – lo scorso anno dal 10 all’11 luglio – dedicata ai molti abbonati di “Amazon Prime”, un servizio da 20 euro l’anno che dà accesso a prezzi intriganti e spedizioni meno care e più veloci. «Dovremo attrezzarci per mandare in giro sempre più furgoni», conclude Castelli. Furgoni che partono tutti da Migliarino, nel comune di Vecchiano.
 

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