Quotidiani locali

Vai alla pagina su Toscana economia
Annunciata la chiusura del Grand Hotel Golf

Annunciata la chiusura del Grand Hotel Golf

L’allarme dei sindacati Cgil e Cisl sul futuro dell’albergo a 4 stelle di Tirrenia. Tredici i lavoratori che potrebbero perdere il posto a causa della crisi aziendale «

TIRRENIA. Un quattro stelle in meno sul litorale pisano e soprattutto 13 famiglie in difficoltà per la perdita del posto di lavoro. È questo lo scenario che sembra prefigurarsi a Tirrenia a seguito del faccia a faccia, alcuni giorni fa, dei sindacati Filcams Cgil e la Fisascat Cisl di Pisa con la Direzione della Società Immobiliare Alberghi, l’azienda che detiene sia la proprietà che la gestione del Grand Hotel Golf di Tirrenia. La storica struttura non riaprirà e la società che la gestisce andrà in liquidazione come annunciato dalla direzione aziendale ai sindacati.

«L’hotel – scrivono in una nota i rappresentanti dei lavoratori – sta attraversando un lungo periodo di crisi, iniziato anni fa e mai interrotto, nonostante la ripresa generale del settore turistico alberghiero». Un primo ridimensionamento dell’attività era arrivato nel 2015: primo anno nel quale la proprietà decise «di rimanere chiusa nel periodo di bassa stagione invernale, da novembre a marzo – proseguono i sindacati – con il personale che per un paio di anni è riuscito a salvaguardare il proprio posto di lavoro e la propria retribuzione attraverso lo smaltimento di ferie e permessi e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Strumenti purtroppo non più utilizzabili quest’anno, tant’è che l’Azienda aveva proposto ai propri dipendenti di accettare la trasformazione del proprio contratto di lavoro da fisso a stagionale».

«L’incontro - spiegano Fisascat e Filcams - avvenuto alla presenza di tutti i lavoratori, doveva servire a trovare una soluzione condivisa, ma nei primi minuti del confronto la direzione ha gelato i presenti dichiarando che la struttura non riaprirà più e che la società verrà presto messa in liquidazione». Le motivazioni? «Alla base della pesante decisione aziendale c’è, a nostro avviso, lo scontro annoso tra le due famiglie, Panichi e Gherardini, che detengono ognuna il 50% delle quote sociali della proprietà - si legge nella nota dei sindacati - Il conflitto interno alla società è ulteriormente degenerato nel corso degli ultimi mesi, portando il consiglio di amministrazione all’impossibilità di approvare il bilancio e, pertanto, nella condizione di non riuscire più a garantire la continuità aziendale». La “doccia fredda” per i lavoratori sarebbe arrivata nonostante precedenti annunci relativi alla volontà di proseguire l’attività da parte della proprietà. Volontà avvalorata da «numerose prenotazioni già prese per la nuova stagione che inizierà tra un paio di mesi - affermano i sindacati - Siamo a conoscenza delle divisioni interne che da sempre caratterizzano la Società e che hanno messo a dura prova la capacità di sopportazione dei lavoratori, costretti per anni a subire una sostanziale incapacità da parte della direzione di avviare un percorso di rilancio di una struttura storica del litorale pisano che avrebbe molte potenzialità, ma mai avremmo pensato che i rapporti sarebbero degenerati al punto di mettere a rischio l’occupazione di 13 persone che lavorano dell’hotel, in alcuni casi, da oltre vent’anni. Ci attiveremo quanto prima nei confronti delle Istituzioni, in primis al Comune di Pisa, affinché venga aperto prima possibile un tavolo congiunto per impedire che un altro pezzo del turismo pisano vada perduto, insieme ai tredici posti di lavoro. La struttura alberghiera è in vendita da anni: se la Società
Immobiliare Alberghi non è più in grado di continuare a gestire l’hotel, è necessario che le parti in gioco si attivino per trovare una soluzione, ad esempio per consentire il passaggio ad un altro soggetto che possa garantire la continuità occupazionale e il rilancio dell’albergo».

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro