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Ai pisani piace il mega outlet di Barberino

Ai pisani piace il mega outlet di Barberino

Dalla città della Torre e da Pontedera un cliente su 7. E sono fedelissimi

Lo shopping è anche, e sempre di più, turismo. Soprattutto nella fase dei saldi, proprio come in questi giorni. In cerca dell’occasione le famiglie sono più disposte a spostarsi rispetto a quanto accadeva in passato e a risentirne sono i tradizionali centri commerciali naturali costituiti dai negozi dei centri cittadini. Di Pisa, come di Pontedera o di Empoli.
Dall’area della provincia di Firenze confinante con quella di Bologna si fa fortissimo il richiamo del "Barberino Designer Outlet", a Barberino del Mugello, struttura che in questi ultimi anni è cresciuta, negli spazi, nel personale e nell’offerta a disposizione, in modo vorticoso. Aperta dal marzo 2006, ha attratto oltre 30 milioni di visitatori e da allora la superficie commerciale è passata da 21 a 27mila metri quadrati (vi sono ospitate complessivamente 120 attività riferite ai più importanti marchi della moda nazionale e internazionale) e i dipendenti sono oggi 920 (inizialmente erano 480). Il "brand" si è consolidato ed è ora una sirena che seduce a decine e decine di chilometri di distanza. I numeri del 2017, infatti, parlano chiaro: il 15% della clientela proviene dalla provincia di Pisa (non solo da Pontedera e dalla Valdera ma anche dalla città della Torre) e dalla zona dell’Empolese.
«Praticamente - rivela la "centre manager" Chiara Bellomo - si tratta di un un cliente su sette. Sono tanti, se si pensa che il nostro centro registra una media di circa tre milioni di avventori all’anno. L’area di Pisa ed Empoli c’interessa molto e ci sta dando parecchie soddisfazioni in termini di numeri. Anche perché i clienti di questo particolare comprensorio sono anche tra i "fedelissimi", cioè coloro che mantengono almeno una visita all’anno, e tra quelli che all’interno dell’outlet trascorrono il maggior tempo di permanenza, intorno alle tre ore».
Dai numeri delle statistiche in possesso della direzione si riesce anche a capire quali sono i prodotti più cercati e acquistati: in testa c’è ovviamente il sartoriale, sia da uomo che da donna, seguito dalla maglieria, tornata molto di moda nel corso del 2017, e dagli accessori.
«Il nostro "core business" - aggiunge Bellomo - è quello di rendere accessibile la moda, con ben 120 negozi dove poter scegliere tra un portfolio di 200 tra le migliori firme nazionali ed internazionali. Un portfolio che cresce di anno in anno grazie a nuove aperture».
In questi giorni è ovviamente alta la febbre dei saldi, ma hanno sempre avuto un grande successo anche le promozioni improvvisate in alcuni periodi dell’anno, in cui vengono programmate delle possibili soglie di maggiore risparmio rispetto a quello che è il calendario tradizionale. «La gente ha capito qual è il nostro obiettivo - sottolinea la "centre manager" - ed è con noi, ci viene dietro. Noi vogliamo rendere democratico l’accesso alla moda e questa è la nostra

ricetta vincente, oltre al fatto di essere pian piano diventati un vero e proprio luogo di aggregazione grazie alla predisposizione di molteplici servizi di base e di intrattenimento. E i clienti ci stanno premiando, anche dalla provincia di Pisa e dall’Empolese».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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