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I campi della Fontina diventano un parco pubblico

Pisa: la Provincia (l'ente proprietario) annuncia lavori per la messa in sicurezza dell’area. In prospettiva un bando per la gestione, oppure una permuta con il Comune

PISA. I campi sportivi della Fontina saranno messi in sicurezza. La Provincia di Pisa, ente proprietario degli impianti, ha affidato i lavori che cominceranno nei prossimi giorni. Un intervento da circa 25mila euro affidato alla ditta Napi Edilizia ed Impianti Srl di Castelfranco di Sotto, come da delibera a firma del dirigente Giovanni Viale.

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Un nuovo capitolo nella vicenda dei campi della Fontina, un tempo punto di riferimento per l’attività sportiva di molti pisani e di squadre del circondario, poi di fatto abbandonati e riaperti nel maggio 2012 dagli occupanti del comitato “Nuova periferia polivalente”. I quali stanno gestendo le strutture, dopo aver sostenuto a loro spese alcuni interventi di manutenzione, forti anche dell’appoggio del comitato “La Fontina”.

Dei giorni scorsi l’ennesimo braccio di ferro tra Provincia e comitato, con l’ente che, per motivi di sicurezza e responsabilità, aveva chiuso i cancelli con catene e lucchetti (per la seconda volta), trovandoli puntualmente riaperti all’indomani. Dopo anni di sopralluoghi, annunci di bandi per affidarne la gestione (finora mai pubblicati) e contenziosi, per la prima volta viene fatto dalla Provincia un investimento, seppur contenuto, sulle strutture della Fontina. La messa in sicurezza è relativa alle aree esterne dei due campi da tennis/pallavolo e dai due campi da calcetto.

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In pratica saranno eliminati tutti gli elementi che possono costituire un pericolo o fonte di rischio. Ad esempio, saranno rimosse le porte dai campi da calcetto che non hanno più la necessaria stabilità perché usurate dal tempo. Verranno tolti i pali dell’illuminazione, saranno apposti dispositivi di gomma sui cordoli e saranno ripristinate le reti di protezione.

Alla fine di questi interventi, con la dichiarazione di messa in sicurezza, gli spazi esterni degli impianti della Fontina saranno considerati dalla Provincia come un “parco pubblico”: dunque frequentabili liberamente, tipo lo spazio lungo via Rindi. Per consentire i lavori, le strutture saranno chiuse per alcuni giorni. Questo intervento non è però sicuramente quello risolutivo della lunga vicenda e tale da permettere il pieno ripristino, e relativa fruizione, delle potenzialità dell’area sportiva a cavallo tra i comuni di Pisa e San Giuliano Terme.

Per la gestione degli impianti si era già fatto avanti il comitato “Nuova periferia polivalente”, con un progetto di recupero presentato nel novembre 2016 dagli attivisti insieme alla società Freccia Azzurra: il piano prevede la riqualificazione e la messa in sicurezza di tutte le aree che circondano il campo di calcio, il mantenimento del percorso pedonale da via di Pratale a via Carducci e la manutenzione degli spazi esterni e la palestra.

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L’idea del comitato è quella di realizzare un parco pubblico per lo sport, mantenendo l’accesso agli spazi completamente gratuito. Un progetto che non prevede sovvenzioni pubbliche né costi d’ingresso, ma solo quote volontarie per il pagamento di acqua ed elettricità, per le attività serali al chiuso. L’idea ha ricevuto l’ok dell’amministrazione comunale di San Giuliano, ma comunque dovrebbe passare, come ricordano dalla Provincia, dalla partecipazione ad un bando.

Peraltro sullo scenario resta l’ipotesi di una permuta tra la Provincia e il Comune, che quindi cederebbe una sua proprietà all’ente di via Nenni ricevendo in cambio gli impianti sportivi della Fontina. In quel caso cambierebbe il soggetto titolare e da Palazzo Gambacorti potrebbero arrivare differenti prospettive di utilizzo e gestione.

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