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Logli lascia Geste per un posto da impiegato in Comune

Pisa: l'accordo dopo avere vinto la causa di lavoro

SAN GIULIANO TERME. Rinuncia agli 8mila euro che il Comune era stato condannato a pagargli dopo aver perso la causa per una selezione dichiarata illegittima. Ottiene, però, il posto da amministrativo in municipio.
Antonio Logli lascia la Geste, dove faceva l’elettricista, e si appresta a tornare a vestire i panni dell’impiegato in Comune. È l’esito di un accordo che sarà formalizzato con una conciliazione tra le parti alla Direzione provinciale del lavoro.

Da anni il marito di Roberta Ragusa, per la cui sparizione è stato condannato a 20 anni per omicidio (il 14 marzo c’è l’appello a Firenze), voleva tornare in Comune. Sosteneva, e i giudici gli hanno dato ragione, che la selezione interna per un posto da amministrativo al comando della polizia municipale era illegittima.

Il caso Roberta Ragusa: dalla scomparsa alla condanna di Antonio Logli Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio del 2012 Roberta Ragusa scompare da casa. A distanza di quasi 5 anni ecco la sentenza sul marito Antonio Logli: per lui 20 anni di condanna con rito abbreviato - L'ARTICOLO


Lui aveva esperienza, capacità e titoli per svolgere un ruolo che, però, era stato affidato a un altro. Il giudice del lavoro Franco Piragine aveva condannato il Comune a ripetere per la terza volta la selezione (già fatta nel 2008 e nel 2014) ritenendo anche illegittimo il trasferimento del dipendente nel 2010 alla Geste.

A seguito della sentenza l’amministrazione ha ritenuto più saggio arrivare a un accordo con Logli. L’elettricista, prossimo a diventare impiegato, rinuncia ai soldi riconosciuti dal Tribunale e in cambio il Comune gli dà quello che alla fine gli spetta. Le battaglie erano impostate per affermare il principio del torto subìto in quella selezione. Dietro a una scrivania e davanti a un computer. Il posto consisteva nel gestire, attraverso i sistemi informatici, le multe e altre mansioni riferite alla segnaletica stradale. Ora non si sa dove verrà impiegato e con quale mansione. È una scelta che la giunta valuterà con il segretario generale.

Scrive Piragine nell’ultima sentenza: «Il dirigente avrebbe dovuto verificare le attitudini del Logli in materia informatica, funzionalmente all’utilizzo del software, e quindi compararle con quelle di... (nome dell’altro dipendente, ndr). Peraltro, i dati da inserire nel computer afferiscono a verbali di sanzioni per violazioni del codice della strada - decurtazione punti patente, ed il ricorrente certamente ben conosce l’argomento, avendo conseguito per due volte l'idoneità per agente di polizia municipale, ed essendo istruttore di teoria ed insegnante abilitato di scuola guida, nonché consulente abilitato per la sicurezza stradale».

Pietro Barghigiani
 

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