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Muore la madre e la figlia svuota la cantina sbagliata

Derubata “per errore” la vicina di casa della defunta. La donna ha chiamato la polizia minacciando querele. L’autrice si difende : «È stato un disguido»

PISA. La mamma muore, lei va a casa, entra nella cantina e porta via gli oggetti di famiglia. Nella sequenza c’è un errore: a essere ripulito è il deposito della vicina di casa e non quello della madre. Uno svarione che ha fatto infuriare la proprietaria autentica dei beni scomparsi. Uno sbaglio che la “derubata” non ha accolto in modo conciliante arrivando a chiamare la polizia. Animi surriscaldati con gli agenti a rabbonire le parti in attesa della riconsegna dei beni sottratti per un “disguido”, secondo quanto ha giurato l’autrice del trasloco non concordato.

La chiamata al 113 è arrivata di pomeriggio da un condominio in via De Sanctis nel quartiere I Passi.
A telefonare in questura era una residente che, scendendo nella sua cantina, aveva scoperto una spoliazione inspiegabile. Gran parte delle cose ammassate nel corso degli anni era sparita. Di primo acchito ha pensato a un ladro.

Un furto, anche se strano per il valore delle masserizie lasciate in cantina. Un campionario di oggetti, alcuni inutilizzabili, e altri datati nel tempo, ma comunque ritenuti sempre di interesse dalla proprietaria.
Non sapeva dare una spiegazione diversa dal ladruncolo fino a quando non ha messo in relazione la vicinanza del suo deposito con quello della signora deceduta qualche giorno prima dell’improvviso saccheggio.
Ha chiamato la figlia e nel rappresentarle l’imprevisto in cui era incappata ha avuto una rassicurazione da un lato e una seconda sorpresa dall’altro.

La buona notizia è che non c’era stato alcun furto degli oggetti lasciati nella cantina. L’altro aspetto della vicenda, quello a cui ha fatto fatica a credere, è che la sparizione era frutto di uno scambio della rimessa da svuotare. Passato lo sgomento per non aver avuto a che fare con un ladro, la donna ha preteso la restituzione dei suoi beni. L’autrice della sottrazione “inconsapevole” delle cose della vicina ha giurato,

anche ai poliziotti, che si era trattato di un disguido e che avrebbe riportato tutto quello che aveva preso.
«Bene, se non mi restituisce quello che mi ha portato via la querelo» è stato l’avvertimento della derubata per caso.

Pietro Barghigiani
 

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