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People Mover, verso un mancato introito di oltre un milione e mezzo

Toscana Aeroporti: disponibili a trovare una soluzione sui bus ma assicurando la qualità del servizio. Critiche alla concessionaria Pisamover: non ha dato grande prova nella promozione del sistema

PISA. Il cruccio sono i bus. Quelli privati che trasportano i passeggeri aeroportuali lungo la Fi-Pi-Li da Pisa a Firenze (e viceversa). Probabilmente una voce sottovalutata, o sottostimata, quando è stato fatto il piano economico finanziario (Pef) del People Mover . Ora quegli oltre 600mila passeggeri all’anno sono proprio quelli che servirebbero per far tornare i conti della navetta aeroporto-stazione. Un mancato introito che fa preoccupare le parti in causa, a cominciare dal Comune di Pisa. E che mettono i problemi del People Mover sul piatto d’argento della campagna elettorale. «Tenere i bus in concorrenza con il People Mover significa contraddire le ragioni anti-traffico alla base del finanziamento concesso dall’Unione Europea», ha detto il sindaco Marco Filippeschi in una delle più recenti commissioni consiliari che si sono tenute sui guai della navetta, simboleggiati anzitutto dai parcheggi scambiatori alla fermata intermedia vuoti o comunque molto poco utilizzati.

I NUMERI

I numeri spiegano praticamente tutto. Secondo il Pef, per essere sostenibile il People Mover dovrebbe trasportare il 36% dei passeggeri aeroportuali (ora 5 milioni), dunque poco meno di 5mila utilizzatori al giorno. I dati forniti da Pisamo, relativi ai primi sette mesi del servizio, indicano invece una media giornaliera di 2.734, che si è alzata a 3.079 nel periodo giugno-ottobre. Prendendo queste cifre mancherebbero qualcosa meno di 2mila utenti. Al contrario, se quei 600mila viaggiatori in bus prendessero il People Mover (media 1.600 al giorno), l’obiettivo sarebbe quasi raggiunto.

LA CONCORRENZA DEI BUS NAVETTA

Ecco allora che la concorrenza bus-navetta diventa il lato più debole del piano People Mover, al di là dei parcheggi semivuoti, che peraltro nel Pef hanno un’incidenza non superiore al 10%. «Da un calcolo sommario, fatto con i numeri che ci hanno comunicato in commissione, nel primo anno di esercizio la società concessionaria, il Pisamover, rischia di perdere 1,5 milioni di euro», aveva già osservato il consigliere comunale Raffaele Latrofa (Pisa nel Cuore), ma la cifra potrebbe salire un po’.

L'OBIETTIVO

Ora l’obiettivo è «far rientrare i bus in una logica corretta di sistema recuperando i volumi di utenti che sono sottratti - ha detto Filippeschi -con il Comune impegnato a spingere perché le due società private, Toscana Aeroporti e il concessionario Pisamover, trovino un’intesa evitando di entrare in una fase conflittuale». Nelle intenzioni originarie l’area di sosta dei bus avrebbe dovuto essere spostata dalle aree attuali di fronte al terminal del Galilei ai parcheggi del People Mover. Toscana Aeroporti, attraverso il vicepresidente esecutivo Roberto Naldi, aveva già specificato al Tirreno che gli scambiatori «ora non hanno le caratteristiche per ospitare i bus da/per l’aeroporto». Peraltro Toscana Aeroporti avrebbe presentato nel frattempo alcune proposte progettuali per cercare di arrivare all’accordo auspicato dal Comune. «La disponibilità a trovare una soluzione c’è, ma con la contestuale necessità di assicurare la qualità del servizio in osservanza dei dettami Enac», fanno sapere dalla società aeroportuale.

Resta ora da capire la volontà della società Pisamover, bacchettata in commissione da Filippeschi sui parcheggi, «non avendo dato finora grande prova di attitudine nella promozione del sistema». Per il sindaco i tasselli da sistemare restano diversi: dall’attuazione «dei provvedimenti da parte di Ferrovie e Regione per migliorare le connessioni Pisa-Firenze» al piano di sviluppo aeroportuale, «elemento necessario del piano finanziario» della navetta dovendo accompagnare la crescita del Galilei fino ai 6,6 milioni di passeggeri previsti. «Ad aprile 2018, a conclusione del primo anno di esercizio, faremo un confronto on Regione e Pisamover». Ma intanto quei tasselli devono trovare la giusta collocazione.

Ecco l'inaugurazione del PisaMover: la navetta su rotaia Inaugurato il People Mover, ovvero la navetta di collegamento tra aeroporto Galilei e stazione ferroviaria, con fermata intermedia ai nuovi parcheggi scambiatori sull’Aurelia. È un’opera dal costo complessivo di 72 milioni di euro, 21 dei quali finanziati da fondi europei attraverso la Regione, e il resto a carico del concessionario che gestirà l’infrastruttura per quasi 36 anni (video Fabio Muzzi) - L'ARTICOLO E I DETTAGLI SUL SERVIZIO

 

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