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«La cultura scientifica nuovo settore dell’economia locale»

«La cultura scientifica nuovo settore dell’economia locale»

Firmata un’intesa tra Comune, Università e centri di ricerca L’obiettivo: insieme per attrarre turismo ed investimenti

PISA. La cultura scientifica come un nuovo settore dell’economia turistica. Le eccellenze dell’alta formazione e della ricerca che fanno squadra, insieme al Comune, anche per creare posti di lavoro. Ecco “Pisa Città della Scienza”, un accordo siglato a Palazzo Gambacorti tra Università, Scuola Normale, Scuola Sant’Anna, Cnr, Fondazione Stella Maris, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed European Gravitational Observatory-Virgo, oltre al Comune.

L’accordo formalizza in modo sistematico collaborazioni esistenti da tempo. «Pisa ha un patrimonio straordinario, forse unico in Europa, per storia e presenza di istituzioni scientifiche», sottolinea il sindaco Marco Filippeschi, insieme all’assessora all’istruzione Marilù Chiofalo. La visione condivisa dalle nove istituzioni consiste nell’attingere alla ricchezza di cultura, conoscenze e competenze che caratterizzano Pisa città di arte e della scienza per arrivare a due obiettivi. Il primo è «ispirare nelle persone di ogni età la passione per la creatività e la sua sperimentazione, determinando così in modo forte lo sviluppo delle intelligenze». Il secondo è far funzionare questa potenzialità unica di Pisa «come motore di sviluppo economico locale attraverso l’attrazione turistica e l’attrazione di investimenti», ovvero riuscire a realizzare “un’economia della conoscenza”.

In pratica, le nove istituzioni s’impegnano a pianificare e diffondere un’offerta culturale tra arte e scienza destinata alla popolazione di ogni età, ai cittadini pisani ed ai turisti. Tra queste, attività educative dal nido all’università, eventi divulgativi per tutte le età volti a valorizzare la cultura scientifica, dell’innovazione e della ricerca sviluppando programmi didattici, iniziative di studio e formazione e comunque attività di sperimentazione. Inoltre, questa visione coordinata e di insieme dovrà rafforzare la credibilità all’esterno della città come luogo ideale per investimenti e per poter accedere a finanziamenti europei, regionali e ministeriali dedicati alla diffusione di cultura scientifica.

All’idea di questa intesa i vari soggetti stavano lavorando da un anno. Punto di partenza le iniziative sempre più numerose che già vedono la collaborazione tra i diversi enti. A cominciare dalle azioni di diffusione di cultura in forme accessibili e popolari attraverso eventi come Bright, Internet Festival, Festival della Robotica, Area Aperta al Cnr. Ma anche attraverso realizzazioni di aree urbane dedicate come la Cittadella Galileiana in via di completamento agli ex Vecchi Macelli e in prospettiva Origin’s Bridge, il progetto della Normale di un ponte sull’Arno (alle Piagge) con sopra laboratori ed aule.

Per la
realizzazione degli obiettivi previsti dall’accordo sarà istituito un apposito comitato di coordinamento, una sorta di cabina di regia, che si riunirà periodicamente con la partecipazione di un rappresentante per ogni ente firmatario.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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