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Travolti sulle strisce, dopo la donna muore anche il marito

Marina di Pisa: l'uomo era stato ricoverato in rianimazione. La coppia era appena uscita da un ristorante

PISA. Mano nella mano per aiutarsi a vicenda come avevano fatto migliaia di volte prima di attraversare la strada. Un passo sulle strisce per raggiungere il marciapiede opposto e un’auto li ha falciati. Il primo impatto è stato per lei, Valentina Gambassi, 82 anni, originaria di Bientina, residente a Pisa. Colpita al fianco sinistro con il cofano a sollevata da terra per una carambola conclusa con la testa contro il parabrezza e il corpo che rotola sull’asfalto per alcuni metri. Una morte istantanea per un trauma cranico letale. Attutito l’urto dal corpo della moglie il marito, Luciano Pistoi, 88 anni, è caduto. È finito in rianimazione, in prognosi riservata, dopo una corsa in ospedale con l’ambulanza della Svs di Livorno inviata dal 118. Nel pomeriggio di lunedì 23 ottobre è deceduto.

È la cronaca di un duplice decesso che ha segnato di dolore una domenica sul litorale godibile con una temperatura non ancora autunnale. E proprio una passeggiata sul lungormare era l’obiettivo, della coppia, senza figli, appena uscita dal ristorante “La Rustica”. Un’abitudine festiva coltivata da anni. L’incidente. Sono circa le due del pomeriggio quando la vita dell’automobilista alla guida di una Ford , 73 anni, di Tirrenia, e quelle di Valentina e Luciano si incrociano in via Maiorca all’altezza del civico 104. Qualche passo e siamo in piazza Baleari. La coppia ha pranzato, come spesso avviene di domenica da vent’anni a questa parte, alla “Rustica”. Sono clienti affezionati e il personale del ristorante ha anche battezzato con un nomignolo Luciano. Lo chiama “Rocky”. I due escono e arrivano alle strisce pedonali dal marciapiede che costeggia via Maiorca sul lato del ristorante-pizzeria. Vogliono attraversare in quel tratto a ridosso della piazza che arriva al termine di un rettilineo. Muovono i primi passi, tenendosi per mano, e la Ford Focus berlina del pensionato di Tirrenia li travolge. I soccorsi. Valentina Gambassi muore sul colpo. Le ferite devastanti alla testa non le consentono alcuna resistenza.

Resta in stato confusionale il marito. L’équipe della Svs lo rianima sul posto e, dopo averlo stabilizzato, lo adagia sulla lettiga per una corsa al pronto soccorso di Cisanello. Diversi traumi e l’età avanzata consigliano ai medici il ricovero in rianimazione. I testimoni. Tra i primi a soccorrere la coppia sono stati un cameriere del ristorante e la titolare. «Ero fuori che stava parlando con un cliente straniero quando ho visto i due travolti dall’auto – racconta il dipendente –. Sono corso a vedere come stavano e la donna era praticamente morta. Lui era dolorante a terra. Allora sono tornato nel ristorante per chiamare i soccorsi per il marito». Subito dopo esce la titolare della “Rustica”, Elisabetta Calise: «Chiedeva della moglie, la chiamava, ma non si rendeva conto di quello che era successo.

Era in stato confusionale, quasi incosciente». L’investitore. La Ford si ferma a quattro-cinque metri dal punto di impatto. L’automobilista scende e quando viene sentito dalla polizia municipale arrivata per i rilievi riferisce di non essersi accorto della coppia. «Non li ho proprio visti, sono apparsi all’improvviso» ripete con gli occhi umidi cercando la comprensione di chi lo sta ascoltando. Sottoposto al test dell’etilometro,

il pensionato risulta negativo. Non aveva bevuto. Scontata l’iscrizione sul registro degli indagati per omicidio colposo. Se l’alcoltest fosse stato positivo sarebbe scattata l’accusa più grave di omicidio stradale con il rischio di arresto a seconda dei valori di alcol certificati dal test.

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