Quotidiani locali

Poste, morì annegato dentro l’ascensore «Ministero risarcisca»

Sentenza della Cassazione per la tragedia di via Corridoni Lo Sviluppo Economico deve pagare gli eredi dell’impiegato 

PISA. Una fine atroce. Prigioniero di un ascensore in panne finito come un missile al contrario nel sottosuolo del palazzo allagato con l’acqua alta almeno tre metri e mezzo. Furono 15 minuti di agonia. Giacomo Venturi, 47 anni, venne trovato rannicchiato in un angolo.

Era un impiegato delle Poste, sottocapo del servizio esterno, e al terzo piano di quell’immobile in via Corridoni poco prima di morire annegato aveva appena preso lo stipendio. Glielo trovarono in tasca al momento di sistemare la salma nel carro funebre diretto all’obitorio. Era il 25 settembre 1991. A distanza di 26 anni la Cassazione mette un punto fermo sulla responsabilità civile della tragedia. È il ministero, allora delle Poste e Telecomunicazioni, e ora dello Sviluppo Economico a dover risarcire gli eredi del dipendente postale.

Nel febbraio 2006 il Tribunale di Firenze aveva dichiarato il ministero responsabile in solido, «con Enrico Ruggiero, funzionario postale, nonché con la snc Ascensori Baglini e Sergio Baglini del decesso di Giacomo Venturi, verificatosi il 25 settembre 1991, in Pisa, con condanna al risarcimento dei danni in favore degli eredi del Venturi» scrive la Suprema Corte. Una seconda sentenza d’appello, del 31 luglio 2013, sottolineava che l’evento si era consumato prima che il servizio postale fosse trasferito dal ministero ai soggetti subentrati per legge, cioè Ente Poste Italiane. Il ministero, però, ha insistito. Erano le Poste a dover pagare. E così è arrivato fino ai giudici di legittimità. Motivo: «Il nuovo Ente Poste è titolare dei rapporti attivi e passivi, non potendosi ritenere, come sostenuto dai giudici di merito, che all'Ente Poste sarebbero state trasferite le sole situazioni giuridiche di matrice contrattuale, conformemente alla giurisprudenza del Consiglio di Stato in materia». Una tesi respinta dalla Suprema Corte: gli eredi di Venturi devono essere
risarciti dal ministero dello Sviluppo Economico perché è il titolare «delle funzioni riferite alle complesse attribuzioni che riguardano la vigilanza ed in genere i poteri di indirizzo, coordinamento, vigilanza e controllo».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro