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Cantieri di Pisa, il futuro in quattro proposte

Ottimismo della Regione che il 17 ottobre sarà presente al Mise per il tavolo istituzionale chiesto dal prefetto di Savona

PISA. La tanto attesa svolta non si è ancora materializzata. Per i Cantieri di Pisa potrebbe però essere vicina una soluzione per risollevare lo storico marchio della nautica pisana dalla crisi finanziaria che lo scorso marzo ha colpito Mondomarine spa, il cantiere savonese che alcuni anni fa si è aggiudicato l’asta del Tribunale della Spezia salvando dal fallimento lo stabilimento della Darsena.

Sarebbero almeno otto le proposte di acquisto presentate nell’ambito della procedura di concordato preventivo in continuità chiesto lo scorso luglio dalla società guidata da Roberto Zambrini e dal presidente di Mps Alessandro Falciai. Di queste, quattro hanno l’obiettivo di rilevare i Cantieri di Pisa. Le restanti riguarderebbero l’altro ramo d’azienda della Mondomarine, gli ex Cantieri Campanella di Savona. È quanto emerso lunedì 9 ottobre durante l’unità di crisi della Regione convocata a Pisa dal consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, a cui hanno partecipato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il rappresentante della Mondomarine Simone Marconcini, l’amministratore unico della Navicelli spa Giovandomenico Caridi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

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Le ipotesi di acquisto sono al vaglio dell’advisor dell’azienda per essere inseriti nella proposta di concordato in continuità, per la presentazione della quale la Mondomarine ha chiesto una proroga di sessanta giorni al Tribunale di Savona, che dovrebbe pronunciarsi nei prossimi giorni, contrariamente a quanto emerso nei giorni scorsi quando si dava per accordata la proroga. Sarà quindi probabilmente un’asta competitiva a decidere il futuro dei Cantieri di Pisa. In pole position un’azienda del Comasco. Tra le altre proposte d’acquisto anche quelle di almeno due gruppi industriali pisani.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare sul tavolo della società anche un’offerta per rilevare l’intero pacchetto azionario. "Dal confronto è emerso che potrebbero determinarsi le condizioni perché la vicenda si possa concludere in modo da garantire il futuro produttivo dei Cantieri di Pisa, una realtà storica e importante della nautica toscana e nazionale", sottolinea una nota della Regione Toscana, che il 17 ottobre sarà presente con i suoi rappresentanti al tavolo convocato dal Ministero dello sviluppo economico (Mise) su richiesta del prefetto di Savona.

Il primo cittadino e l’amministratore della Navicelli spa hanno invece ribadito la possibilità di rilascio all’eventuale acquirente delle concessioni demaniali dell’area dei Cantieri oltre a ricordare gli investimenti della Regione sul Canale dei Navicelli (per circa sei milioni di euro) che potrebbero favorire ulteriormente lo sviluppo del settore nautico.

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