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Arriva il Penny Market: previste 15 assunzioni

Pisa: il supermercato sorgerà in via Bargagna su un terreno venduto da Bulgarella accanto alle torri bloccate da anni

PISA. È un antipasto. Di sicuro succulento e, per chi ha cuore la sorte di quell’area, si spera anche di augurio per chiudere una ferita urbanistica aperta da troppi anni. Un ampio appezzamento di terreno tra via Bargagna e via Frascani, a ridosso degli scheletri delle due torri, è stato venduto dalla Edilcentro di Andrea Bulgarella a una società immobiliare che per conto del marchio Penny Market realizzerà un supermercato inserito nella fascia della media distribuzione.

Una superficie di circa 1.500 metri quadrati, un centinaio di posti auto nel parcheggio a corredo dell’area commerciale. E, dettaglio che mette insieme urbanistica e occupazione, per l’apertura del Penny Market è prevista l’assunzione di una quindicina di persone. E in attesa della movimentazione di casse e carrelli anche le maestranze dell’edilizia e il relativo indotto avranno il loro fronte.

I tempi? Il cantiere partirà a giorni. Pancia a terra e cronoprogramma seguito come un testo sacro per arrivare all’inaugurazione a marzo 2018. Ipotesi che più che ottimistica è un obiettivo inderogabile. L’operazione immobiliare è conclusa, i permessi sono stati rilasciati sulla base della previsione inserita nel piano regolatore già dagli anni Ottanta. Ora parleranno le betoniere per aggiungere anche il minimarket in un quartiere, quello di Pisanova, urbanizzato e ricco di servizi, ma ancora con margini di espansione. A poca distanza, nel parco di Cisanello, sarà costruito su un’area di quasi tre ettari l nuovo ospedale della Fondazione Stella Maris.

Si svilupperà su una superficie complessiva di quasi 10 mila metri quadrati con un investimento di circa 17 milioni di euro. L’antipasto urbanistico di via Bargagna è un segnale. Il piatto forte sono le torri. Stessa proprietà del terreno ceduto alla società di quelli che un tempo erano gli hard discount. Ancora Bulgarella e quel rovello irrisolto, la cui immobilità rischia di oscurare i progetti andati a buon fine tra il litorale e Cisanello. Nell’immaginario collettivo le torri di Bulgarella sono il simbolo della crisi edilizia che diventa degrado estetico per un quartiere giovane e che ambisce a funzioni che vadano oltre la destinazione dormitorio.

«Aspettiamo che il Comune rinnovi i permessi a costruire», fanno sapere dalla sede della Edilcentro in via Matteucci. Bulgarella dice di essere pronto a ripartire appena riceverà l’ok di Palazzo Gambacorti. A chi gli ricorda che nel passato recente ci sono stati problemi di fidejussioni presentate in Comune, dalla società fanno sapere che per le torri ci sono le garanzie delle assicurazioni Generali e Zurich. «Sono soddisfatto per l’operazione Penny Market – spiega l’imprenditore siciliano –. È una porzione di terreno che da anni aveva quella destinazione e che ora va a compimento. Per le torri possono solo dire di essere fiducioso. A questo punto dipende dal Comune».

Al piano terra della costruzione sono previsti fondi commerciali, mentre nei due pinnacoli dovrebbero trovare posti una novantina di appartamenti. Bulgarella ricorda che è ancora aperto il contenzioso con la banca Credem. Un duello legale del valore di circa cinque milioni di euro. Finanziato dal Banco di San Geminiano e San Prospero, il cantiere subì uno stop

quando Credem acquistò parte degli sportelli con i contratti dei clienti. Tra questi la Edilcentro con cui andò in causa per lo stop ai finanziamenti. «Ma se il Comune dà il via libera ripartiamo anche senza aspettare la fine del contenzioso» assicurarono dal quartier generale del gruppo.

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