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La storica barca delle Regate sotto un cavalcavia

Pisa: è stata “parcheggiata” in un’area a fianco dell’autostrada. Il consigliere Buscemi: "Riportiamola all’antico splendore"

PISA. "Salviamo lo storico galeone rosso pisano e riportiamolo al suo antico splendore". È questo l’appello lanciato dal consigliere comunale di Forza Italia, Riccardo Buscemi. Parliamo della storica imbarcazione di legno con cui Pisa si è battuta per anni nelle regate delle Antiche repubbliche marinare. Un vero e proprio gioiello, realizzato dai maestri d’ascia veneziani oltre sessanta anni fa, non più utilizzato da moltissimi anni, e sostituito attualmente da un moderno scafo in vetroresina. L’antico galeone rosso si trova adesso “parcheggiato” sotto il cavalcavia dell’autostrada nella zona della Darsena Pisana.

"Un contesto decisamente poco adatto per un simbolo del genere – afferma Buscemi – che meriterebbe sicuramente una collocazione migliore e magari un posto di riguardo, una volta restaurato, all’interno di un contesto espositivo cittadino". Buscemi ne è più che convinto, tanto che sul “caso galeone rosso abbandonato” nei giorni scorsi ha presentato anche una interpellanza al sindaco Marco Filippeschi.

"Il cavalcavia dell’autostrada – denuncia Buscemi – non è un luogo degno dove poter custodire un vero e proprio cimelio delle nostre tradizioni e se vogliamo della storia pisana. L’area è sicuramente recintata, ma l’ingresso durante il giorno è libero e un atto vandalico non potrebbe essere fermato. La barca, vista la bellezza, e il significato che ricopre potrebbe essere quindi restaurata e poi esposta, unitamente alle quattro barche storiche, anch’esse collocate all’aperto nell’area della Darsena, in un luogo chiuso e protetto, magari all’interno degli Arsenali Repubblicani o nell’area circostante".

Buscemi è deciso a portare avanti il suo progetto. "E sono sicuro che con un po’ di buona volontà – precisa il consigliere di Forza Italia – la situazione potrebbe essere risolta nel migliore dei modi per ricordare una grande storia". Erano infatti gli anni Cinquanta quando proprio per rievocare le imprese e le rivalità delle Antiche repubbliche marinare fu istituita la regata tuttora in corso. «Fu il pisano Mirro Chiaverini – ricorda Buscemi – ad avere per primo l’idea verso la fine degli anni Quaranta e a proporla a Carlo Vallini, presidente dell’allora Ente provinciale del turismo di Pisa, il quale dopo averla visionata ed accettata, a sua volta, la girò alle municipalità delle altre tre città. Parliamo di Genova, Amalfi e Venezia. Nacquero così le Regate e con essa le storiche imbarcazioni, costruite tutte e quattro dalla Cooperativa Gondolieri di Venezia e varate nel giugno del 1956 sulla Riva dei Giardini Reali, con la benedizione del Patriarca di Venezia, Angelo Roncalli, in seguito eletto Papa con il nome di Giovanni XXIII. La prima edizione si svolse a Pisa, era il 1 luglio

del 1956, alla presenza dell’allora presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi. Tante gare in Arno ed in mare. Fino alla loro naturale sostituzione con gli attuali scafi in vetroresina. Poi, l’inevitabile declino, varie altre collocazioni e la storia del cavalcavia dei giorni nostri”.

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