Quotidiani locali

I big italiani in corsa per il nuovo ospedale

Pisa: ecco chi sono i pool di imprese che vogliono il mega appalto

PISA. Sono quattro le ditte (o meglio, il pool di grandi imprese) in lizza per la realizzazione del “Nuovo Santa Chiara” a Cisanello.

Delle sei che nel marzo scorso erano state ammesse alla successiva fase della gara, solo quattro hanno formalizzato l’offerta definitiva nei termini del 31 luglio scorso. Il 6 settembre è iniziato il percorso di analisi delle proposte che poi si concluderà a fine anno con l’assegnazione dell’appalto (inizio lavori nel 2018 per una durata stimata in quattro anni).

Ma vediamo chi sono i contendenti chiamati con i loro progetti alla costruzione di edifici ad uso sanitario e didattico ma anche alla gestione operativa e alla manutenzione per i successivi nove anni sia del patrimonio immobiliare di nuova edificazione che di quello esistente a Cisanello (senza dimenticare la vendita del vecchio Santa Chiara). Si tratta di big assoluti nel settore delle costruzioni e delle gestioni di grandi strutture. Il primo gruppo è composto da Salini Impregilo Spa e Siram Spa; poi Cmc, Strabag Spa, ConsCoop, Cemes Spa, Ar.Co Lavori e Cns; Pessina Costruzioni Spa, Salc Spa, Pessina Gestioni Srl, Abp Novicelli Spa e Techne Spa; infine Inso Spa, Consorzio Integra e Gemmo Spa.

Conosciamo meglio questi candidati. Salini Impregilo ha realizzato ospedali in Arabia Saudita, autostrade in Argentina, la metropolitana di Montreal e di recente si è aggiudicata la costruzione di un ponte a New York. Il suo partner, Siram Spa, gestisce invece gli impianti energetici e tecnologici di oltre 1.200 strutture sanitarie ed ospedaliere per un totale di 42.000 posti letto. Ognuno avrebbe dunque il suo compito distinto per rispettare le richieste del bando. La Cmc di Ravenna è invece l'azienda che ha costruito il porto di Marina di Pisa; si presenta insieme alla pisana Cemes della famiglia Madonna e alla Strabag, quest'ultima, tra le altre cose, realizzatrice del nuovo Polo cardiovascolare del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Già conosciuta in città è anche la fiorentina Inso Spa, non solo per aver realizzato il nuovo pronto soccorso di Cisanello. ma anche per essere all'interno del progetto Pisamover; dal novembre 2016, infatti, il presidente della società che gestisce il collegamento tra l'aeroporto e la stazione è Emanuele Noschese, direttore finanza, amministrazione e controllo proprio di Inso. La Pessina Costruzioni di Milano ha una storia di oltre 60 anni; tra le sue ultime realizzazioni il nuovo palazzo della Regione Lombardia, gli ospedali di La Spezia e il Sacco di Milano. Nella sua squadra anche Abp Novicelli per quanto riguarda il global service (servizio che sta già offrendo ad esempio per l’ospedale di Brescia) e la Techne spa di Bologna.

I quattro soggetti si sono presentati con tre buste: la prima contenente gli aspetti amministrativi, la seconda il progetto ed infine la terza con l’offerta economica. Entro i prossimi giorni saranno aperte le quattro buste relative alla parte amministrativa; si deve infatti verificare che tutti gli aspetti previsti dal bando e già formalizzati al momento della prima manifestazione di interesse siano stati rispettati. Superato questo primo scalino (che per tutti dovrebbe essere una semplice formalità), l’Azienda Ospedaliero-Universitaria nominerà una commissione di tre esperti (uno dell’ambito sanitario, l’altro nell’ambito project manager ed infine uno per il global service) che avrà sessanta giorni per valutare

la seconda busta, quella dei progetti. Conclusa la valutazione (per un massimo di 70 punti) si vedranno le offerte economiche (valutazione massima 30 punti). Chi sommando le due valutazioni avrà il punteggio più alto riceverà l'appalto per il “Nuovo Santa Chiara” a Cisanello.
 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics