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LA POLEMICA

Vaccini, l’Asl sotto accusa a Pisa

I genitori: violata la privacy. Contestato l’invio dall’azienda sanitaria alle scuole dei bambini “non in regola” con le vaccinazioni

PISA. Tira aria di bufera sul primo giorno di scuola a Pisa (e non solo) a causa delle nuove norme in materia di obbligo vaccinale alle quali, a livello regionale, si è aggiunto un accordo Asl – scuole che di fatto libera i genitori degli alunni dall’obbligo di presentare certificazioni o autocertificazioni ma non risolve la questione dell’ammissibilità in classe fin dal primo giorno dei bambini che non sono stati vaccinati. Semplificando molto la legge nazionale da quest’anno possono frequentare nidi e materne (parliamo cioè di bimbi fino a sei anni) solo alunni e alunne che hanno effettuato la serie di vaccinazioni obbligatorie. Non sei in regola con le vaccinazioni? Ti devi adeguare prenotandole e certificando l’avvio della “regolarizzazione” con apposita documentazione alle scuole. Qui è intervenuta la “semplificazione” della Regione: a comunicare alle scuole chi è in regola e chi no è l’Asl. Il provvedimento arrivato da Firenze, però, non è esattamente in linea con il quadro normativo nazionale tanto che il Garante della privacy alla Toscana ha dato disposizioni precise rispetto alla necessità di regolamentare il “passaggio” di informazioni tra scuole e aziende sanitarie e viceversa. Ed è ora su questo “viceversa”, soprattutto, che si sviluppa un nuovo fronte della battaglia legale di un gruppo di genitori pisani, assistiti dall’avvocato Andrea Callaioli.

«Abbiamo appreso che la Asl nord ovest di Pisa sta inviando alle scuole la documentazione relativa agli alunni che ad un primo controllo non sono risultati in regola con le vaccinazioni obbligatorie ex L.119/17 - scrivono mamme e papà tramite il loro legale - Volevamo pertanto avvisare che trattasi di violazione delle disposizioni date dal Garante della privacy il 01/09 con riferimento ai flussi informativi tra Asl e scuole. Ribadiamo che invece la Asl non può comunicare alcun dato sensibile dei minorenni iscritti e che pertanto i genitori esercenti la responsabilità genitoriale possono fare richiesta di appuntamento alla Asl che dovrà verificare la regolarità dello stato vaccinale rispetto alla citata legge». Va detto che a fronte delle disposizioni del Garante la Regione ha messo a punto una procedura di comunicazione Asl-scuole sulla quale ha richiesto un nuovo pronunciamento dell’Autorità. Che per ora non è arrivato. E la questione complica ulteriormente, in prospettiva, l’avvio dell’anno scolastico. «Il Dirigente scolastico non può richiedere una documentazione diversa da quella che prevede la legge e in questa fase non può certamente

decidere di negare ai bambini l'accesso ai servizi educativi e dell'infanzia - tuonano le famiglie pisane - Il team legale ha già predisposto gli atti e le diffide nei confronti di dirigenti e dei responsabili dei servizi che si rendessero di colpevoli di tali deplorevoli condotte».

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