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Pisa tende la mano a Livorno: «Andiamo tutti a fare shopping dai nostri cugini»

Dalla pagina Facebook “Pisa c’è” il lancio dell’iniziativa di solidarietà dopo l’alluvione che ha lasciato morte e distruzione sul territorio

PISA. Pisa c’è per Livorno. La pagina Facebook Pisa C’è, seguita da oltre 42.000 persone, nota per il suo linguaggio dialettale e il suo humor rigorosamente all’ombra della Torre Pendente, stavolta fa sul serio e lancia l’evento “Pisorno we, primo tempo”, sottotitolo “Il mare unisce ciò che la terra divide”.

Il post di lancio ha già superato le 130.000 visualizzazioni, andando al di là di ogni aspettativa degli stessi organizzatori. L’idea è molto semplice: si invitano i pisani, nel corso di questo weekend (we, appunto) ad andare a Livorno per una colazione, un pranzo, una cena o per fare shopping, “comprando labronico”. Niente punti di ritrovo, niente autobus: l’iniziativa nasce puntiforme, come unione dei sentimenti dei singoli, e tale vuole restare. «È un modo per esse vicini fisiamente ortre che cor cuore a cugini e di aiutalli a riarzassi» spiega (in vernacolo) la pagina in un comunicato, nel quale invita anche le attività commerciali a esporre il cartello “Pisorno we, primo tempo: Livorno!”. Perché sarebbe bello, dicono, se l’iniziativa avesse successo, fare una seconda giornata di “ritorno” a Pisa. In molti modi la tragedia dell’alluvione ha già rivelato come, al di là dei tradizionali campanilismi goliardici di facciata,

Pisa e Livorno siano più vicine che mai (contro ogni aspettativa, persino le tifoserie calcistiche si sono mosse per esprimere solidarietà): vedremo come andrà questo week-end, che intanto si riassume egregiamente nel suo slogan: “ir uichende dove ir nomacché andò a trova’ ir boiadé”.

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