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La nuova Arena: ecco i sette progetti in corsa. Quale vi piace di più? Vota

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La "nuova" Arena: ecco i sette progetti in corsa. Quale vi piace di più? Vota

Al Palacongressi la presentazione alla città. Il presidente Giuseppe Corrado: "La nostra speranza è di posare la prima pietra nella primavera del 2018"

Ristrutturazione dello stadio del Pisa, ecco i 7 progetti in corsa Il Pisa del presidente Giuseppe Corrado vuole ristrutturare l'attuale l'Arena Garibaldi: sono stati scelti 7 progetti (l'ordine in cui li vedete è casuale), che saranno presentati alla città

*** (al termine dell'articolo potete dire la vostra votando il progetto che vi piace di più)

PISA. Sette idee progettuali, sette concept come dicono i professionisti del settore, per la “nuova” Arena Garibaldi attesa da un bel restyling. Sono quelle nella grande grafica di queste pagine. Un po’ alla volta saranno svelati e spiegati. Fino alla presentazione pubblica di lunedì 25 settembre, che si terrà al Palazzo dei Congressi, alle 18 ( qui i dettagli della presentazione ). «In un primo momento avevamo pensato al Teatro Verdi, ma anche su suggerimento del sindaco abbiamo cambiato location per consentire l’ingresso ad un maggior numero di tifosi», dice il presidente del Pisa Sc, Giuseppe Corrado. Il quale è reduce da una giornata interamente milanese, quella di mercoledì scorso, durante la quale il consiglio di amministrazione del club nerazzurro ha visto per la prima volta tutti assieme i sette progetti, a conclusione del lavoro di advisor svolto dalla società Ire.

LA PRESENTAZIONE ALLA CITTA'

Il cda li ha valutati nel dettaglio, dando il via libera ad una campagna promozionale che ha come obiettivo anzitutto quella di lanciare e valorizzare la presentazione pubblica del 25 settembre. Da quel momento si stringerà sulla scelta di uno dei progetti e per quello “eletto” sarà avviato l’iter tecnico-amministrativo per arrivare infine alla cantierizzazione. Intanto i primi rendering campeggiano sui cartelloni pubblicitari in vari punti del territorio, sotto lo slogan “Il sogno diventa realtà”.

GLI OBIETTIVI DELLA RISTRUTTURAZIONE

Dietro l’ideazione di tutti e sette i progetti ci sono gruppi italiani ed internazionali che hanno tra le loro esperienze anche la realizzazione di stadi all’estero. In questa prima fase, volutamente da parte della società, non viene svelato quale studio o gruppo sta dietro il rispettivo concept.

Tutti comunque hanno, come sottolinea Corrado, due tratti comuni, pilastri delle idee concettuali di base. Da una parte, l’obiettivo di creare un luogo per spettacoli ed intrattenimento, anche al di là del calcio, con una capienza da 20mila posti, un tipo di struttura che a Pisa non esiste. Dall’altra, una riqualificazione dello stadio che porti benefici e valore aggiunto al quartiere di Porta a Lucca ed ai suoi residenti, come peraltro da richiesta primaria del sindaco Filippeschi.

La realizzazione di questo progetto è uno snodo essenziale per l’esperienza pisana dei soci del club nerazzurro. «Il restyling dello stadio - dice Corrado - è la risposta ad un’esigenza strutturale per una società che vuole aprire un percorso sportivo che abbia un senso. L’Arena ha una struttura pesante che crea difficoltà al quartiere nei giorni delle partite. Oggi, grazie alla definizione progettuale di queste idee, quello che parte come progetto sportivo diventa a pieno titolo un progetto per la città. È il progetto di un “contenitore” di spettacoli (dal calcio ai concerti, da rassegne di danza ad eventi finali di grandi manifestazioni) che potendo accogliere 20mila persone manca ad una città d’importanza turistica com’è Pisa».

«Lo stadio così concepito, con un’offerta in termini di iniziative d’intrattenimento e commerciali, ha tutte le caratteristiche - aggiunge il presidente del Pisa- per inserirsi in nuovi percorsi che lo legano alla vicina Piazza dei Miracoli e alla Torre. Pisa ha 50mila studenti con le loro richieste anche di svago e servizi, ma anche 7 milioni di turisti che spesso vivono la città per un solo giorno, scegliendo poi Firenze come base. Ecco, la nuova Arena può diventare un’opportunità perché il turista possa fermarsi a Pisa un giorno in più. Per questo si andrà ad un utilizzo dello stadio molto più intenso rispetto agli eventi, pur centrali, delle partite di calcio».

Ognuno dei sette progetti si è posto anzitutto il problema della più efficace e più sostenibile collocazione strategica all’interno del quartiere di Porta a Lucca. «Come poi sarà spiegato nel dettaglio - conclude Corrado - l’obiettivo sarà quello di favorire il miglioramento della zona sotto il profilo urbanistico, del verde e della viabilità. Alla fine Porta a Lucca sarà un quartiere rivalutato grazie a quest’opera che rimarrà alla città. Già dai rendering che sono stati diffusi si può cogliere l’attenzione rivolta all’inserimento della struttura nel quartiere».

LA SPERANZA DI CORRADO

«La nostra speranza è che si possa posare la prima pietra nella primavera 2018. Per questo chiediamo a tutte le componenti di spingere in questa direzione perché si possa concretizzare il nostro slogan di questa campagna, ovvero “Il sogno diventa realtà”», dice Giuseppe Corrado . Il presidente sottolinea: «Abbiamo rispettato l’impegno preso con l’amministrazione comunale di presentare i progetti entro il mese di settembre e se c’è qualche giorno di ritardo è solo per lo spostamento della location per la presentazione pubblica dal Teatro Verdi al Palazzo dei Congressi. Spero che tutti insieme riusciremo a concretizzare questo obiettivo a vantaggio dell’intera città. Dagli assessori ai tecnici ho ricevuto finora solo risposte positive». L’intenzione di rispettare i tempi, e sicuramente di non allungarli, potrà incidere anche sulla scelta del progetto. «Se dovessimo vedere che i dettagli di un progetto portano a complicazioni, potrà essere un fattore che spingerà a sceglierne un altro», svela Corrado.

Confermato l’importo dell’investimento intorno ai 30 milioni di euro. Ci sono progetti anche al di sotto di questa cifra, ma anche qualcuno dal costo decisamente superiore. Altro passaggio essenziale sarà quello di un’intesa con Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), società del ministero dell’Economia, la Spa che detiene i fondi nell’ambito della legge sugli stadi e che dovrà mettere le risorse per l’Arena. Una sorta di prestito fino all’80% dell’investimento, con tempi di rientro stabiliti in relazione al progetto che viene sostenuto.

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