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Naso perforato dopo l'intervento chirurgico: ex calciatore fa condannare il primario

Pisa: l'ex giocatore, che militava fra i professionisti, si ritrovò con delle lesioni. Il risarcimento dovrà pagarlo anche l’ospedale

PISA. Un intervento di settoplastica con una buona dose di errori. Un’operazione chirurgica al naso che, anziché risolvere il problema, ne aveva aggravato la patologia. Con il rischio di dover tornare di nuovo sotto i ferri e la certezza di veder modificato il profilo nasale. È un ex calciatore professionista con stagioni in Lega Pro e serie D, per quasi 200 presenze campo, il paziente che ha vinto la causa contro l’Azienda ospedaliera pisana e il professor Paolo Bruschini, 73 anni, pisano, all’epoca dei fatti primario di otorinolaringoiatria.

Dopo aver chiesto i danni e respinto la proposta di un accordo da parte dell’ospedale, l’ex giocatore 28enne, residente in provincia, dopo una lunga battaglia legale, tra perizie e consulenze, ha ottenendo il risarcimento del danno. Il giudice del Tribunale di Pisa, Maria Sammarco ha liquidato 12.500 euro con l’aggiunta degli interessi dal giorno dell’intervento nel luglio 2009. Il calciatore si presentò in ospedale a con una diagnosi di “deviazione del setto nasale e ipertrofia dei turbinati inferiori”.

Lo operò il professor Bruschini. Superato l’intervento senza complicazioni, l’allora sportivo ricominciò ad accusare i problemi precedenti al ricovero. Tornò da Bruschini che gli diagnosticò una “poliposi nasale allergica” prescrivendo una terapica medica che non risolse alcunché. A quel punto il giovane si rivolse a un altro specialista in otorinolaringoiatra che riscontrò una perforazione nasale. Quindi bussò alla porta di un medico legale per capire cosa aveva causato quella perforazione.

Secondo il professionista «la perforazione del setto nasale è una complicanza dell’intervento di setto plastica dovuta a una non buona condotta chirurgica, imperizia o negligenza del chirurgo. La disventilazione causata dalla grande perforazione è a sua volta favorente la formazione di polipi bilaterali non presenti prima dell’intervento e che venuto meno un efficace sostegno settale la punta del naso si è abbassata cambiando notevolmente la fisionomia del volto del paziente». Tradotto: non solo l’intervento in ospedale

non aveva sortito effetti positivi, ma ne aveva procurati altri peggiorativi in aggiunta ai guai già collezionati dal paziente. Di qui la causa con una richiesta danni di 60mila euro che il giudice ha ridotto a 12.500 da saldare in solido tra il professor Bruschini e l’Azienda ospedaliera.

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