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La stanza in più  o un tetto per i figli? C’è il mini piano casa 

Nella variante al regolamento urbanistico in approvazione la possibilità di ampliare l’abitazione fino a 150 metri quadri

PISA. Guai a definirla una misura “espansiva”. C’è una norma che li prevedeva. Ma è certo uno dei nodi cruciali del piano con cui la giunta Filippeschi (e il Pd cittadino) provano a blindare il proprio consenso politico nei prossimi mesi. Perché gli ampliamenti concessi a chi vuole costruire la casa al figlio o aggiungere una o più stanze alla villetta di proprietà incideranno poco sul carico urbanistico della città ma si profilano come una misura cuscinetto anti-crisi per le famiglie. Quasi un piccolo “piano casa” quello previsto dall’assessore Ylenia Zambito nella variante di monitoraggio in approvazione oggi in consiglio comunale e da giorni disponibile in rete. Attesa da oltre un anno, dopo l’adozione a fine 2015, è lo strumento chiave con cui rivedere o confermare le previsioni contenute nel regolamento urbanistico, una sorta di bussola con cui (ri)disegnare la città e il territorio. E se si esclude la possibilità data alle famiglie di realizzare piccole nuove costruzioni (fino a un massimo di 150 mq), lo spirito sostanziale della variante è quello di uno stop al consumo di suolo. Anzi, proprio grazie a un labor limae sulle vecchie schede Zambito è riuscita a cancellare circa 30mila metri quadrati di nuovo cemento rispetto alle previsioni esistenti. «La filosofia con cui abbiamo concepito la variante – spiega l’assessore – è quella del recupero e del riuso». Non ci sarà decollo e atterraggio delle cubature dal centro verso la periferia per chi ha vecchi capannoni industriali o palazzi in abbandono né ci saranno nuove espansioni. E chi ha chiesto di poter sfruttare le vecchie concessioni, dovrà cedere aree verdi, pena una riduzione del potenziale edilizio.
Un mini “piano casa”. Restano tabù il centro storico e le campagne. Potrà usufruire degli ampliamenti solo chi abita in aree già urbanizzate. E la norma è scritta per evitare seconde o terze file. Ma la variante concede a chi ha una abitazione di sfruttare le cosiddette “aree di completamento”, cioè un lotto di terreno vicino alla abitazione principale. Piccole operazioni edilizie che incideranno sul 30% del lotto disponibile. Così, ad esempio, su 100 metri quadrati 30 potranno essere usati per costruire, ma nuove stanze, case per i figli o dependance non potranno superare i 150 mq, anche in presenza di terreni da un ettaro.
La cittadella della sanità. Molte le conferme, come le previsioni sulla moschea o il nuovo stadio ad Ospedaletto, ma anche qualche novità, come l’estensione di un’area in via Pungilupo di proprietà di Fincosit. I costruttori (che hanno perso il contenzioso col Comune) possiedono un terreno da 10mila metri quadrati e finora avrebbero potuto costruirci impianti sportivi. Palazzo Gambacorti cambia strada e destinazione d’uso. «La scheda ora prevede servizi sanitari - dice Zambito - quindi potranno sorgerci un mini ospedale, un centro di riabilitazione o ambulatori. Ma i costruttori devono cederci il 50% della superficie lorda disponibile e la parte di loro proprietà dei 4 ettari del parco di Cisanello». Un tassello fondamentale, perché da un lato la zona fra via Pungilupo e lo stradone del Cnr si qualifica sempre di più come una cittadella della sanità e della ricerca, e dall’altro si amplia lo spazio per il verde nel quartiere.
Villette e parcheggi. È quasi certo, comitati e opposizione la chiameranno la “variante Madonna”. È quella concessa al gruppo Cemes. In cambio della possibilità di costruire villette su un terreno da 1.280 mq su viale delle Cascine (a nord dell’Aurelia) i costruttori passano al Comune 42.800 mq da destinare a posteggio sul lato opposto della strada. Un rettangolo che potrebbe fare “hub” alternativo a via Pietrasantina per l’approdo dei bus turistici insieme ai parcheggi del Pisamover.
Case per parà e aviatori. Cambia la scheda urbanistica per l’area dei capannoni abbandonati ex Piaggio in via Vespucci. La cooperativa dei militari interessata a realizzarci residenze ha chiesto di poter alzare la palazzina rispetto alle previsioni (con un aumento dei volumi, visto che si passa da 6.200 a 7.400 mq) ma dovrà rinunciare al supermercato al piano terra e ai parcheggi sotterranei.
Stadio e caserme. Resta il sogno della nuova Arena Garibaldi a Ospedaletto con la possibilità di trasformare lo stadio di Porta Nuova in residenze. E la variante contempla ancora la valorizzazione delle caserme, sebbene sembri ormai naufragata la possibilità che Difesa e Demanio decidano di recuperarle in cambio della costruzione di una nuova sede a Ospedaletto. «Ma non abbiamo cancellato le previsioni
- dice Zambito - contiamo di stringere un nuovo accordo che preveda comunque la conversione per usi civici almeno dell’Artale e del Distretto in Corso Italia. Più difficile sperare in una trasformazione di quelle sull’Aurelia, che restano in mano allo Stato».
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