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Via gli abusi e i rifiuti dalle dune di Calambrone 

Rimosso un manufatto privo di qualunque autorizzazione e i volontari portano via 9 tonnellate di spazzatura dalla spiaggia. Il Parco annuncia controlli serrati

CALAMBRONE. Ieri si è conclusa la quinta e ultima raccolta rifiuti prima della stagione estiva sulle dune e gli arenili di Calambrone e Tirrenia. L’iniziativa è stata organizzata dal Gruppo Acchiapparifiuti in collaborazione con la Reset Livorno e hanno partecipato la Croce Rossa di Livorno e Pisa con i migranti ospiti al Lamone, la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano, il Wwf di Pisa e Livorno, una cinquantina di ragazzi con i loro insegnati della scuola media Niccolò Pisano di Marina e le guardie del Parco. L’operazione di ieri ha permesso di raccogliere altre 9 tonnellate di spazzatura e soprattutto, è stata l’occasione per abbattere una costruzione abusiva nascosta tra le dune e scoperta casualmente durante il corso di una delle precedenti raccolte. Sotto la supervisione delle guardie del Parco, i volontari hanno smantellato il cancello d’accesso al casottino abusivo chiuso con catenaccio e lucchetto, il tetto di lamiera, sono state abbattute le pareti di cemento e rimosso tutto quello che si trovava all’interno come: una brandina, uno scaldabagno artigianale, reti da pesca e molto altro. Sono stati ripristinati anche i cartelli di divieto d’accesso alle dune con le relative sanzioni, che nei giorni scorsi erano stati danneggiati o semplicemente rimossi. La mattinata si è conclusa al bagno Luana per un buffet e un brindisi finale a cui ha partecipato anche l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serogli. «Questa è la vera educazione civica - ha affermato sottolineando anche l’importanza della presenza dei migranti tra le fila dei volontari. «Complimenti, – ha esordito Eleonora De Sabata coordinatrice nazionale del progetto europeo sui rifiuti in mare “Clean Sea Life” - perché è con l’impegno di tutti che il mondo si cambia. Prima o poi tutti i rifiuti finiscono in mare e l’unica soluzione per evitarlo è non sporcare». Non potevano mancare i ringraziamenti da parte delle guardie del Parco con l’augurio che tutta questa energia non si disperda. «Ora comincerà il periodo dei controlli e delle segnalazioni». Un importante riconoscimento invece, è arrivato dal presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini che ha rilasciato a volontari
e associazioni un attestato di ringraziamento per l’impegno profuso a tutela dell’ambiente. “Il Parco di San Rossore – dice il presidente - è un parco della storia e della natura e sempre più delle comunità. Non è il Parco dei divieti ma un Parco che si confronta con le trasformazioni».

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