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Via gli abusivi, arrivano i migranti

Polizia, carabinieri e vigili sgomberano una casa cantoniera sul Brennero. Il prefetto a caccia di posti per l'accoglienza

Un vecchio edificio dell'Anas, abbandonato da anni. Anzi, occupato da anni. Finora le case cantoniere erano il simbolo di un mondo ormai tramontato, la manutenzione delle strade a portata di mano, un ricordo di tempi andati. Da ieri lo sono di un'emergenza sempre più difficile da gestire. Perché il blitz con cui polizia, carabinieri e vigili urbani hanno sgomberato la casa rossa sulla statale del Brennero alla Figuretta servirà ad un unico scopo: aggiungere alla rete dell'accoglienza nuovi posti in cui ospitare migranti. È proprio per questo motivo che il prefetto Attilio Visconti ha chiesto al questore Alberto Francini di firmare l'ordinanza di sgombero. «Ci viveva abusivamente una famiglia di cinque persone, ma nei giorni scorsi la polizia le aveva avvertite, non hanno fatto alcuna resistenza», dicono dai vigili urbani. Tutti di etnia rom, l'avevano trasformata in un appartamento. Televisione, fornelli, perfino una parabola. Si sono portati via tutto senza protestare, assicurano dalla Municipale. Ma è chiaro che a dettare i tempi dell'operazione siano state non tanto ragioni di decoro, ma quelle legate alla difficoltà di rintracciare strutture e alloggi in cui ospitare i profughi.

Sono quasi 1300 i richiedenti asilo presenti sul territorio provinciale, più di 600 distribuiti fra Pisa e San Giuliano. E sebbene da tempo perfino la Croce Rossa abbia lanciato l'allarme sul "tutto esaurito" e su un carico di lavoro che rischia di far collassare la rete dell'accoglienza perché concentrata in gran parte su due Comuni, per ora non sembrano esserci alternative. Nonostante gli appelli rivolti da Visconti ai sindaci della provincia, in pochissimi si sono fatti avanti per offrire nuove strutture. Dunque, non restano che le requisizioni. Non è ancora chiaro quante persone potrà ospitare la casa cantoniera sulla statale del Brennero al confine con San Giualiano. «Prima di poter entrare in funzione, dovrebbe comunque essere ristrutturata», dicono dalla Croce Rossa, che per ora non ha ricevuto nessun incarico specifico per l'immobile. Abbastanza grande, isolato, lontano dalle abitazioni, è il profilo con cui i "segugi" della prefettura stanno

andando a caccia di possibili alternative. Anche se il tempo - ha fatto notare più volte Visconti - potrebbe scadere con l'arrivo della stagione calda. Se aumentassero gli sbarchi e i Comuni continuassero a fare i "riluttanti" non ci sarebbe scampo. L'unica soluzione sarebbero le tendopoli.

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