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Emergenza dune, divieti ignorati e costruzioni abusive

Calambrone: giro di vite delle guardie dell’Ente Parco. Nuova cartellonistica, previste multe fino a 500 euro

CALAMBRONE. A rendere uniche nel suo genere l'arenile di Calambrone sono le dune, che con la loro vegetazione particolare regalano allo sguardo l'immagine di una natura selvaggia e incontaminata proprio a ridosso del mare.

Peccato però che quest’ idea di bellezza e d'incontaminazione sia solo apparente e non corrisponda per niente alla realtà. Le dune, purtroppo, con i loro angoli nascosti sono sempre di più un luogo d'incontro per consumare velocemente incontri omosessuali e per costruire ricoveri di fortuna. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo con le guardie del Parco tra le dune davanti a Eliopoli e al nostro arrivo diversi uomini sono usciti velocemente da dietro la vegetazione e si sono allontanati nell'attesa che ce ne andassimo.

Le dune sono un patrimonio naturalistico protetto e per questo è proibito calpestarle. Ma si capisce subito benissimo che del divieto nessuno praticamente tiene conto. Lasciando i sentieri per andare negli spazi più nascosti, abbiamo trovato decine e decine di confezioni di profilattici, fazzolettini di carta e bottiglie d'acqua di plastica. «Il divieto di accesso alle dune esiste da tempo - spiega Mariano Tramontana, guardia del Parco - ed è sanzionato con una multa che parte da un minimo di 50 euro fino a un massimo di 500, ma sono pochi quelli che lo rispettano. Per questo da poco abbiamo istituito un nuovo ufficio, “Sicurezza e Decoro”, con l'intento di eliminare tutto ciò che deturpa il paesaggio attraverso il controllo, la pulizia e la cartellonistica che informa del divieto e delle sanzioni per i trasgressori, in modo che il turista o chiunque venga al mare trovi un ambiente consono. Questo è stato possibile grazie alla sensibilità del nuovo presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini e del consiglio direttivo, che hanno portato a fare rete per la pulizia degli arenili e delle dune con associazioni, enti locali e semplici cittadini. I cartelli verranno messi sia a Marina di Vecchiano che a Calambrone. Questi cartelli - conclude la guardia - sono in via sperimentale e sono stati ideati e realizzati in modo artigianale dall'ufficio “Vigilanza”. Se la cosa funzionerà la faremo mettere nel bilancio di previsione del 2017».

Nei cartelli è stato inserito il “Qr statico”, che permette a chiunque di collegarsi con la app del telefonino al sito del Parco e sono indicati una mail ed un numero di telefono per eventuali segnalazioni/emergenze.

Ma le dune nascondono anche altri segreti. Sergio Giovannini, ideatore del gruppo “Acchiapparifiuti” e protagonista, insieme a varie associazioni del territorio, della pulizia delle spiagge, in una delle tante uscite ha scoperto diversi ricoveri abusivi, fatti soprattutto con assi di legno.

Qualche settimana fa, addirittura, si è imbattuto in un vero e proprio casottino realizzato in calcestruzzo precompresso armato. Si tratta di una costruzione molto ben nascosta da piante di yucca e incassata in una specie di gola naturale. Per entrare

c'è un cancellino fatto con assi di legno e rami, la costruzione è piccola e fuori c'è una cisterna d'acqua artigianale con un rubinetto, cumuli di reti e una brandina piccola con una testiera a forma di croce. E per finire, in un angolo, c'è anche una piccola latrina che emana cattivo odore.

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