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Botte e minacce all'ex moglie: ti ammazzo

Botte e minacce all'ex moglie: ti ammazzo

Marito alla sbarra per lesioni, violazione di domicilio e danneggiamento. Lite anche in Tribunale

PISA. La rabbia per un abbandono mai metabolizzato. Che diventa rancore da scaricare in una guerra familiare quando di mezzo c'è una figlia contesa. Fino al picco della violenza verbale: «Ti ammazzo». Lo ha scritto nelle querele presentate contro quello che ormai è diventato il suo ex marito. Lei, moglie e madre di una bimba, ha trovato la forza di denunciare il compagno dopo una relazione fallita e una separazione che definire travagliata è un eufemismo. È una storia che l'orologio della giustizia dilata nel tempo costringendo i protagonisti a sforzi di memoria, quella che vede un 49enne residente nel Pisano sotto processo per violazione di domicilio, lesioni personali e danneggiamento nei confronti della ex moglie.

C'è anche l'ingiuria tra i capi di imputazione, ma la depenalizzazione del reato è arrivata prima della sentenza. In udienza, davanti al giudice Luca Salutini, sono stati sentiti otto testi della parte civile. I primi segnali che la fine del rapporto avrebbe imboccato un percorso accidentato risalgono al 2010. Al di là degli strascichi lasciati dal matrimonio al capolinea è l'affidamento della figlia a innescare i confronti più accesi. E che spesso, secondo l'accusa, degenerano in comportamenti violenti da parte del 49enne che più volte, secondo i testimoni portati dalla donna, deflagrano in quella frase, «ti ammazzo», che condensa odio e minaccia. La rassegna delle accuse non si discosta dal copione che in un processo del genere offre al Tribunale. Litigi al momento di tenere la custodia della bimba. E poi gli inseguimenti in auto, le violazioni di domicilio ai danni della ex moglie con pretesti buoni solo per litigare. Nell'antologia degli episodi compare anche il pronto soccorso. È qui che la donna si è presentata più volte uscendo con referti dove la causa delle medicazioni era sempre la stessa: lesioni. Quelle che per l'accusa le avrebbe provocato il marito, all'epoca ormai ex fuori controllo, al culmine di litigi conclusi con le botte. La rabbia non si placa nemmeno in Tribunale.

Alla fine di un'udienza i due si trovano vicini. E mentre la

donna esce dall'aula l'uomo si fa sotto di nuovo. Non gli importa del luogo in cui si trova. L'astio verso l'ex prevale e l'assalto verbale si conclude con la stessa minaccia: ti ammazzo. Una scena a cui assistono anche un avvocato e una cancelliera del Tribunale chiamati poi a testimoniare.

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