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Morto dopo la caduta al pronto soccorso: nove sotto processo

Accusa di omicidio colposo per tutti gli imputati. Le difese: alcuni in quel momento erano in altri reparti

PISA. Tutti rinviati a giudizio per la morte di un pensionato caduto dalla lettiga al pronto soccorso dell'ospedale Lotti. Sotto processo anche chi in quel momento si trovava in un altro reparto. Lo ha deciso il gip Giuseppe Laghezza fissando per nove dipendenti Asl - un medico, infermieri e operatori socio-sanitari - la prima udienza per il 12 aprile davanti al giudice Pietro Murano. L'accusa è di omicidio colposo. È la storia di Rocco Nanna, 81 anni, di Terricciola. Una prima volta il pensionato era caduto in una residenza assistita. La seconda, quella ritenuta fatale dall'accusa, aveva avuto un epilogo drammatico con la morte dell'anziano tre giorni dopo l'episodio nel reparto di neurochirurgia di Cisanello. La caduta al Lotti si era verificata la notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio 2014.

Il titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Antonio Giaconi, aveva chiesto l'archiviazione. Il gup Giulio Cesare Cipolletta aveva, però, respinto le conclusioni del pm disponendo l'imputazione coatta per gli indagati residenti in provincia. Cinque sono assistiti dagli avvocati Andrea Callaioli e Alessandro Niccoli e quattro dal legale Chiara Bonaguidi. Ieri mattina i familiari, dopo la querela iniziale, non si sono costituiti parte civile. All'elenco degli indagati la Procura era arrivata dopo aver ricevuto l'informativa da parte del commissariato di Pontedera che aveva acquisito, non solo le cartelle cliniche di Nanna, ma anche le presenze in servizio al momento della caduta dell'anziano. Nel corso dell'udienza i legali degli imputati hanno sottolineato, tra l'altro, la singolarità del fatto di dover rispondere di un reato quando, fisicamente, almeno sette persone erano impegnate in ambienti vicini al pronto soccorso, ma non negli spazi dove l'anziano era caduto dal lettino. Nanna da tempo era ospite della residenza sanitaria assistita Leoncini di Pontedera.

I guai per la salute erano iniziati con una prima caduta mentre era in bagno. Aveva picchiato la testa procurandosi lesioni tali da richiedere un ricovero in ospedale. Era arrivato al Lotti la sera del 31 gennaio 2014. Alle 1,30 circa del primo febbraio l'anziano era scivolato dal lettino dove era stato sistemato al pronto soccorso rimediando altre lesioni alla testa. La gravità del quadro clinico aveva indotto i sanitari a disporre un ricovero in neurochirurgia a Cisanello dove il 4 febbraio il cuore del pensionato si era fermato per sempre. Nella querela presentata dai familiari quella caduta al Lotti poteva essere evitata se il paziente fosse stato

seguito con una maggiore cura. Per il gip Laghezza è necessario il passaggio processuale per accertare eventuali responsabilità. Anche di chi non era presente al momento della caduta del pensionato, le cui lesioni hanno innescato il conto alla rovescia concluso con il decesso a Cisanello.

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