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Tribunale annulla il sequestro di alcol in un minimarket

Filippeschi: "Sindaci lasciati soli, servono più poteri"

PISA. Il Tribunale del Riesame di Pisa per le misure cautelari reali ha annullato il decreto di sequestro probatorio degli alcolici di un minimarket del centro di Pisa effettuato dalla polizia municipale il 26 settembre eseguendo l'ordinanza del sindaco per contrastare l'abuso di alcol e la dispersione al suolo di rifiuti di vetro in centro.

Lo ha reso noto il Comune. Il giudice ha ritenuto che il reato contestato dai vigili urbani non possa essere applicato quando l'ordine rivolto a una generalità di soggetti e che non fosse necessario il sequestro degli alcolici quale prova del reato. "Noi sindaci - ha commentato il primo cittadino pisano, Marco Filippeschi - siamo lasciati soli di fronte a fenomeni che ormai da anni sono devastanti per le citt. E' il segno di una fragilit inaccettabile delle norme che possono limitare il degrado della convivenza e limitare i gravi rischi dovuti agli eccessi del consumo di alcolici". "E' scandaloso - ha proseguito il sindaco di Pisa - che il Parlamento non abbia ancora messo mano al necessario potenziamento della capacit d'ordinanza dei sindaci, come richiesto dalla Corte Costituzionale e dall'Anci. Chi viene a spiegare ai cittadini il drammatico ritardo? Da un anno giace in qualche cassetto la 'legge Alfano', che prevede maggiori poteri per i sindaci e sanzioni molto più severe per i gestori dei locali. Ci che chiedono, in particolare,

le citt turistiche e universitarie". Tuttavia, secondo Filippeschi "le sanzioni amministrative non bastano. Servono leggi e il sequestro di alcolici, che vengano somministrati in modo da determinare gravi situazioni, un provvedimento adeguato, che incide: chiediamo che sia garantito".

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