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Il Comune vuole la stazione di Marconi

Pronto il pressing nei confronti del demanio obiettivo: un museo sulle telecomunicazioni

PISA. Un museo sulle telecomunicazioni. Con annessi laboratori di ricerca, sale per esposizioni e luoghi per convegni e studi. L'ambizioso progetto del Comune per il recupero e la riqualificazione dell'ex stazione radiotelegrafica di Guglielmo Marconi a Coltano inizierà a concretizzarsi dal prossimo anno. Quando riprenderà il pressing di Palazzo Gambacorti sullo Stato per cercare di acquisire il bene dal demanio.

Ad annunciarlo è stato l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli durante il terzo meeting nazionale del Coordinamento stazioni marconiane italiane (Csmi), organizzato dall'Associazione radioamatori italiani, che si è svolto venerdì scorso nella Villa Medicea di Coltano. Ridotta a poco più di un rudere, l'ex stazione - inaugurata nel 1911 con i primi collegamenti radiotelegrafici con la Somalia e successivamente trasformata in un impianto per telecomunicazioni con tutto il mondo - potrebbe rinascere nel giro di pochi anni.

«Abbiamo un piano di valorizzazione e gestione», sottolinea l'assessore, sulla base del quale saranno riattivati i contatti con il demanio per la richiesta a titolo gratuito del bene. Il progetto prevede la creazione di un moderno centro espositivo delle comunicazioni e di un centro di aggregazione, ricerca e di incubatori di imprese per lo sviluppo di tecnologie rivolte a nuove forme di comunicazione. La partita si giocherà interamente il prossimo anno. «A partire - spiega ancora Serfogli - dall'acquisizione a titolo gratuito e parallelamente dalla definizione di un progetto esecutivo e dalla messa a disposizione delle risorse necessarie per la ristrutturazione e la riqualificazione».

Il costo complessivo dell'intervento supera i due milioni di euro. Circa la metà stanziati dal Comune e il restante (1,3 milioni) messi a disposizione dalla Regione. Risorse attualmente “congelate” in attesa della definizione di un accordo con il demanio che dovrebbero essere sbloccate con il passaggio del bene al Comune. Un annuncio, quello del possibile recupero dell'ex stazione, accolto con soddisfazione dai tanti che hanno partecipato all'incontro del Csmi, nato nel 2014 con l'obiettivo di istituire un'attività di coordinamento tra le stazioni marconiane presenti in Italia (una decina) e per commemorare e non far dimenticare il valore storico e culturale dei vari luoghi dove Guglielmo Marconi ha vissuto ed effettuato prove ed esperimenti, che oggi rivivono grazie all'impegno e all'attività dei radioamatori. «Una giornata di incontro tra le varie stazioni marconiane italiane - sottolinea Roberto Lorenzi, presidente della sezione pisana dell'Associazione

radioamatori italiani -. Un meeting per fare il punto sulle attività svolte e programmare le future iniziative», ma anche per rilanciare l'appello per il recupero e la riqualificazione di uno dei luoghi simbolo della storia e delle tecnologie delle comunicazioni.

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