Quotidiani locali

Bimba di tre anni trovata morta in casa: interrogato il compagno della mamma - Foto

Calambrone, la tragedia in una ex pizzeria trasformata in casa di fortuna: sul corpo della piccola sono stati rilevati alcuni segni. Indagano i carabinieri

TIRRENIA. Quando è rimasta esanime sul pavimento hanno chiamato il 118. Troppo tardi. I soccorritori della Pubblica assistenza del litorale pisano e il personale dell’automedica si sono limitati a constatare che il cuore nel petto di quel corpicino si era fermato.

IL COMPAGNO DELLA MAMMA INTERROGATO

È una bimba di 3 anni, padre italiano, residente a Rapallo, madre dominicana, trentenne, la vittima di un decesso sul quale farà chiarezza il professor Alessandro Bassi Luciani, incaricato dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni di eseguire un’autopsia - sul corpo alcuni segni simili a percosse da approfondire - utile a definire l’origine di una morte avvenuta in un tugurio sul viale del Tirreno a Calambrone al confine con Livorno. Il numero civico, 395, scritto a penna più per un decoro formale che per reale utilità.

Il compagno della mamma della piccina, un serbo di 33 anni, A. Krstic, qualche inciampo con la giustizia per furti, è stato portato nella caserma dei carabinieri dove è rimasto per tutta la notte. Tanti i punti da chiarire su dinamica e contesto familiare. La madre, colta da malore, è stata trasportata in ospedale.

LA TRAGEDIA IN UNA BARACCA

La chiamata al 118 è arrivata poco prima delle 19,30. È stata la mamma, insieme al compagno, a chiedere aiuto. I carabinieri sono stati avvertiti dal personale medico quando hanno capito che avevano a che fare con un cadavere. Sul posto sono arrivati i militari del nucleo investigativo con il capitano Michele Cataneo a cui si è poi aggiunto il medico legale. La baracca in cui si è consumata una tragedia, che la Procura stabilirà se con responsabilità di qualcuno o per un destino crudele, è la fotografia di un contesto di miseria e marginalità sociale.

Era un’ex pizzeria, chiusa da una trentina d’anni, quell’ammasso di cemento sbrecciato in mezzo all’abbandono dove il serbo da tempo aveva stabilito la sua dimora. Aveva conosciuto la dominicana in chat e da circa un anno la donna, con la piccola nata a Rapallo, si era trasferita nella stamberga dove manca anche la corrente elettrica. Andavano avanti con un generatore in una precarietà che ha sorpreso, nello sconforto, anche gli investigatori.

Sono stati i vigili del fuoco a fare luce nel corso del sopralluogo dei carabinieri che hanno sequestrato materiale, tra cui un piccone, che sarà esaminato dalla scientifica.

Una stanza, due letti, il bagno all’aperto. È l’ambiente in cui viveva, e dove è stata trovata senza vita la piccina stesa sul pavimento. Protagonista inconsapevole della scelta di vita della mamma che aveva deciso di lasciare il marito per convivere con Krstic in una baracca malsana. Più una sopravvivenza che altro. E lei, la bimba di 3 anni, per la quale non risultano ricoveri in ospedale, in quel bivacco trascorreva le sue giornate. Per quello che hanno potuto dire mamma e compagno, la piccina da qualche giorno non stava bene. Aveva qualche linea di febbre. Quello che è successo mercoledì 27 è stato qualcosa di più profondo. E definitivo. Sembravano convulsioni, e sempre il racconto dei familiari, quei malori che hanno anticipato un decesso su cui ora indaga la Procura. Fino alla mezzanotte non c’erano indagati, né persone in stato di fermo. Nella mattina di giovedì 28, con l’esito dell’esame esterno, il magistrato farà le sue valutazioni.

+++ AGGIORNAMENTO DI GIOVEDI' 28: L'UOMO È STATO ARRESTATO

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro