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Arbitro inseguito e picchiato dai genitori dopo un’espulsione

L’aggressione innescata da un cartellino rosso estratto nei confronti di un baby calciatore de La Cella Il direttore di gara colpito al volto con due pugni e portato in ospedale in ambulanza. Autori identificati

PISA. Quel fallaccio è brutto e serve a stendere l’avversario che, a terra, si vede rifilare anche una pallonata dall’autore del suo ko. Così è troppo.

L’arbitro sventola il cartellino rosso. E mentre il baby calciatore poco incline al fair play in campo si avvia verso gli spogliatoi, dagli spalti saltano la rete almeno cinque genitori dei suoi compagni di squadra.

Un’invasione mirata: l’obiettivo è il direttore di gara che viene inseguito e picchiato. Uno si stacca dal gruppo, raggiunge la giacchetta nera e gli sferra due pugni al volto.

Fine della gara, arrivo delle sirene di ambulanza e carabinieri e vittoria a tavolino dei locali.

Il calcio declinato nel segno della violenza, quella dei genitori, è stato visto di pomeriggio sul campo della società Freccia Azzurra. Per la categoria Allievi 2000 B, campionato provinciale, i padroni di casa ospitano La Cella.

Gara in linea di massima tranquilla come può esserla quella che schiera sul rettangolo verde adolescenti esuberanti. La Freccia Azzurra stava vincendo 4-0.

L’agonismo va bene per chi deve recuperare. Scatenarsi in reazioni cattive e gratuite un po’ meno. Il fattaccio arriva al 31’ del secondo tempo.

Il problema, come spesso avviene, si annida poco distante. Sulle tribune, pronte a incendiarsi al momento del cartellino rosso estratto dopo un episodio che somma la sgradevolezza della pallonata al fallo cattivo capace di atterrare l’avversario.

L’arbitro, 19enne di origine siciliana, studente universitario a Pisa, è un fischietto promettente della sezione della provincia.

Portato in ospedale da un’ambulanza, i medici lo medicano stilando un referto di 6 giorni. Ieri è tornato nella sezione. È ancora dolorante. E, soprattutto, non ha del tutto smaltito gli effetti dell’aggressione subìta. Carlo Fiaschi è il presidente provinciale dell’Aia-Figc.

«Lo abbiamo rincuorato – spiega il dirigente – è un ragazzo molto in gamba. Per noi gli arbitri della sezione sono tutti dei figli. L’episodio è stato davvero brutto. Martedì si pronuncerà il giudice sportivo. Domenica starà fermo. Poi con le vacanze pasquali abbiamo un altro stop. Gli servirà per recuperare serenità».

I carabinieri hanno identificato gli invasori. Anche quello accusato di aver picchiato l’arbitro. Si procede a querela di parte. L’aggressione sul campo della Freccia Azzurra sottolinea un malessere ormai dilagante nel calcio. E al quale la Figc risponde con l’iniziativa prevista per oggi, domani e domenica: si ritarda di 5 minuti l'inizio delle gare di settore giovanile e juniores, di 10 minuti tutte le altre gare dall'Eccellenza alla Terza Categoria, di calcio a Cinque e calcio femminile in programma su tutto il territorio regionale. Non solo. La Figc assicurerà «tutela legale gratuita a quelle società che intraprenderanno

azioni legali risarcitorie verso coloro i quali si rendessero protagonisti di atti di violenza nei confronti dei direttori di gara». Un sostegno calzante per quell’ennesima gazzarra vista in campo con i genitori a inseguire e picchiare un arbitro di 19 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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