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Il Comune acquista la casa natale di Antonio Tabucchi

Progetto di una biblioteca con i libri appartenuti allo scrittore. Il sindaco: «Sarà un richiamo nel circuito turistico e culturale»

VECCHIANO. Un nome, una storia. Per sempre legata a Vecchiano. È un vincolo che dalla vulnerabiblità del mattone passa all'indissolubilità della memoria quello che l'amministrazione ha realizzato con l'acquisto della casa natale di Antonio Tabucchi. L'edificio dove lo scrittore, scomparso nel marzo 2012, nacque il 23 settembre 1943 si trova all'angolo tra piazza Garibaldi e via Barsuglia. L'ingresso principale è al civico 1 della piazza e da anni quelle stanze sono disabitate. La moglie e i due figli di Tabucchi vivono tra Portogallo e Spagna e di quell'immobile, "spalla a spalla" al municipio, non si possono occupare. Di qui la decisione di vendere (290.000 euro il prezzo pagato dal Comune ai tre eredi) grazie anche a un compratore sensibile che vuole rendere omaggio a quegli spazi sempre più bisognosi dell'intervento di una mano sapiente. I lotti acquistati dal Comune sono tre e si sviluppano da terra al secondo piano. C'è la casa in cui è nato e cresciuto Tabucchi di 183 metri quadrati e al piano terra sono schierati anche l'ex bar che dà sulla piazza (44 mq) e l'ex erboristeria di 33 mq. I luoghi di Tabucchi bambino che lo studio e la professione di docente universitario portarono poi all'estero.

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L'idea dell'amministrazione è di trasformare buona parte di quella volumetria in una biblioteca dedicata a Tabucchi nel senso di poter mettere a disposizione una parte dei suoi libri o appunti lasciati al Comune. «Si sa che lo scrittore ha donato i suoi scritti alla Sorbona - spiega il sindaco, Giancarlo Lunardi -. Tuttavia, proprio a testimonianza del legame con Vecchiano, Tabucchi ha lasciato parecchi suoi libri e anche corrispondenze e appunti privati al Comune. La nostra idea è di allestire in parte dell'edificio una sorta di fondo Tabucchi. Alcuni locali diventeranno uffici pubblici, ma il piano terra e altri spazi potrebbero ospitare la biblioteca personale dello scrittore». Un omaggio ulteriore e più concreto rispetto all'intitolazione della biblioteca comunale. Il progetto parte con le basi dell'acquisto, ma ha bisogno di altro ossigeno finanziario per aprirsi a quel circuito turistico-culturale in cui fissare come nuova tappa anche la casa natale di uno dei maggiori scrittori del Novecento. «Ritengo che l'iniziativa abbia non solo un risvolto per la memoria di un nostro illustre concittadino - aggiunge Lunardi - ma anche un richiamo culturale non secondario. E per questo il nostro appello sarà rivolto alle Fondazioni bancarie del territorio. Tabucchi è un nome conosciuto nel mondo della cultura». Visibilità e riconoscimenti internazionali (su tutti "Sostiene Pereira" vincitore del Premio Campiello nel 1994)) non avevano allontanato Tabucchi dalla sua terra. Memorabili gli incontri, con altri scrittori, da Bigongiali a Riccarelli, all'Osteria l' Oliveta, dove ogni mese si riuniva quella che fu battezzata la "Scuola di Avane". Un cenacolo di letterati con lo sguardo aperto sul mondo.

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