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Attore strangolato in scena: restano gravi le sue condizioni

Il giovane non risponde alle terapie. Il gestore del teatro: Raphael ha cambiato il finale del monologo passando dalla pistola alla corda - ENGLISH VERSION

PISA.  Le condizioni di Raphael Schumacher, l'attore lombardo di 27 anni ricoverato in coma dalla notte di sabato 30 gennaio dopo essere rimasto strangolato in scena mentre raffigurava un'impiccagione al teatro Lux di Pisa, si sono ulteriormente aggravate. Lo ha reso noto la mattina di martedì 2 febbraio l'Azienda ospedaliero universitaria pisana. Secondo quanto si apprende da fonti ospedaliere, i danni cerebrali riportati sono irreversibili e il paziente non ha risposto positivamente alle terapie. In serata una nuova nota dell'Asl conferma sostanzialmente il drammatico quadro clinico del ragazzo.

Un tragico infortunio sul lavoro più che un intento suicida. La Procura di Pisa ha scelto di percorrere principalmente questa strada, se non altro nell'attesa di chiarire e circostanziare meglio la dinamica dei fatti, per fare luce sullo strangolamento avvenuto in scena dell'attore lombardo Raphael Schumacher, ricoverato in coma da ieri notte e in condizioni disperate, durante la simulazione di un'impiccagione alla fine di un monologo teatrale. Nel pomeriggio il pubblico ministero ha nuovamente ascoltato la neodottoressa che ha dato l'allarme dopo avere notato il corpo tremante dell'attore. Oltre due ore di colloquio per cercare di ripercorre quei tragici 4-5 minuti in cui si è consumata una tragedia tanto assurda quanto tuttora inspiegabile.

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"L'attore - ha spiegato Giancarlo Dominijanni - doveva recitare un monologo di pochi minuti incentrato sulle difficoltà dell'esistenza di un quindicenne che si concludeva con la simulazione di un'impiccagione. Il testo prevedeva un'interazione con lo spettatore e Schumacher, prima del tragico evento, lo aveva rappresentato senza problemi poco prima concludendolo appoggiando la testa dentro il cappio". Andrea Vescio, uno dei responsabili del Lux, però ha riferito una versione diversa: "Il testo prevedeva una conclusione con l'impiego di una pistola, Raphael invece ha cambiato il finale senza comunicarcelo".

Dettagli, al momento, che per gli investigatori non cambiano la cornice dentro la quale muoversi: "Schumacher - ha sottolineato il pm - aveva già interpretato prima quel monologo davanti a uno spettatore senza intoppi, poi nella rappresentazione successiva la giovane ha fatto la tragica scoperta. Il nostro obiettivo ora è capire che cosa sia realmente accaduto in quei 4-5 minuti, tutto il resto viene dopo". D'altra parte, ha chiosato il procuratore Alessandro Crini, "le uniche certezze che abbiamo riguardano le attuali condizioni del giovane: i danni cerebrali che ha subito sono compatibili con l'impiccagione e lo strangolamento ma non riconducibili a un eventuale malore che potrebbe averne provocato uno scivolamento e il successivo strangolamento con la corda". Per tutto il giorno all'ospedale la madre di Schumacher ha vegliato il figlio e attorno a lei si è stretto anche il sindaco Marco Filippeschi, che è andato a visitarla, e i responsabili dell'associazione The Thing che ha in gestione lo spazio culturale polivalente dove si è consumata la tragedia.

Teatro Lux di Pisa, "l'attore ha cambiato il finale" Dramma al teatro Lux di Pisa, peggiorano le condizioni del giovane attore lombardo. Intanto Andrea Vescio, uno dei gestori dello spazio culturale spiega che "c'è stata una variazione del finale del monologo, "Il risveglio di primavera": il quindicenne protagonista si doveva sparare in bocca invece l'attore ha scelto l'impiccagione...sono distrutto non so cosa sia successo..." VIDEO E INTERVISTA DI ANDREA LATTANZI

Il sostituto procuratore Dominijanni ha incontrato la madre e la sorella di Raphael e ha loro assicurato il "massimo impegno dell'ufficio per dare una spiegazione a quanto accaduto". Intanto, le indagini si concentrano sugli aspetti tecnici e giuridici per cercare di contestualizzare il tragico evento anche dentro una cornice normativa. Anche il lungo colloquio con la giovane neolaureata in medicina avrebbe ulteriormente convinto il magistrato che quell'impiccagione possa essere stato un incidente. I tecnici dell'Asl, dopo la riunione con i poliziotti che indagano sull'evento, potrebbero effettuare un sopralluogo all'interno della struttura per poi concentrarsi sull'organigramma dell'associazione che ha in gestione il teatro e individuare eventuali profili di responsabilità o figure deputate alla vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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