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Recita un'impiccagione: strangolato da una fune. In coma attore di 27 anni

Pisa, è accaduto al cinema teatro Lux: il giovane era impegnato in una scena di impiccaggione. Ad accorgersi delle sue condizioni una spettatrice. La struttura è sotto sequestro, indaga la polizia. La mamma: "Non credo al tentativo di suicidio"

PISA. Un giovane attore professionista di teatro sperimentale, Raphael Schumacher, ventisettenne di Brunate, in provincia di Como, e ospite in questi giorni a Pisa in casa di amici, si trova ricoverato, in condizioni disperate (è in coma), nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cisanello, in seguito a un dramma avvenuto durante una performance al Cinema Teatro Lux di piazza Santa Caterina. Su come siano andate le cose non c'è chiarezza: il cinema è sotto sequestro e indaga la polizia. Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Giancarlo Dominijanni, hanno sentito a sommarie informazioni i presenti (alcune decine di persone tra pubblico e protagonisti delle pieces).

L'ALLARME DATO DA UNA SPETTATRICE-MEDICO

Secondo una prima ricostruzione, l'attore, che collabora con l'associazione di promozione eventi "The Thing", stava recitando in una scena di impiccagione in un cortile esterno del teatro, ma qualcosa è andato storto, dopo aver posizionato la corda attorno a un fico con un cubo sopra il quale appoggiare i piedi. A dare l'allarme, intorno a mezzanotte e mezzo, è stata una spettatrice, neolaureata in medicina, che ha capito subito che quello davanti a lei non era un attore impegnato in una rappresentazione teatrale, bensì qualcosa di molto più grave. Il volto era coperto da una maschera, ma il corpo tremante non lasciava spazio a dubbi: il giovane era vivo, ma in una situazione di soffocamento. Ha dato l'allarme, ha adagiato il corpo a terra e ha chiamato il 118 che ha immediatamente trasferito il ragazzo già privo di conoscenza in ospedale. Questo è quanto la donna avrebbe riferito agli investigatori.

DUE LE IPOTESI

Quando è scattato l'allarme nelle sale del teatro si stavano svolgendo sei diversi spettacoli in altrettante sale di rappresentazione per un evento collettivo intitolato "Miraggi. Una notte al Lux ", che era iniziato alle 22.30 e sarebbe proseguito fino all'alba". Il giovane, però, per rappresentare la scena dell'impiccagione, si trovava in un cortile esterno del teatro. Due le ipotesi attualmente al vaglio degli inquirenti: l'attore potrebbe aver deciso volontariamente di cercare di togliersi la vita, oppure potrebbe essere rimasto vittima di un incidente. Riguardo a quest'ultima ipotesi la polizia sta lavorando anche sulla possibilità che l'allestimento non rispettasse tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente sul rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro.
 

LA MADRE: "NON CREDO AL TENTATIVO DI SUICIDIO"

E' ovviamente sconvolta la mamma di Raphael, che ha raggiunto domenica mattina la città di Pisa ed è rimasta per tutto il giorno nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cisanello. La donna non crede assolutamente all'ipotesi del tentativo di suicidio, facendo propendere gli inquirenti per quella del drammatico incidente. "Mio figlio aveva sì perso suo padre di recente e interrotto una relazione sentimentale - ha detto - ma aveva recuperato la sua serenità. A casa non ha lasciato alcun messaggio e non aveva alcun motivo per cercare di uccidersi".

L'ASSOCIAZIONE DEL TEATRO: "STAVA RAFFIGURANDO UN'IMPICCAGIONE"

"Siamo sconvolti. Non abbiamo parole per commentare". Andrea Vescio, uno dei responsabili dell'associazione che ha in gestione il Teatro Lux di Pisa, dice solo poche parole al telefono con la voce incrinata dallo choc prima di riagganciare: "Ho solo visto un ragazzo di 27 anni a terra, in stato di incoscienza". "Stava eseguendo - conclude Vescio - una scena frontale nella quale si raffigurava un'impiccagione, con un unico spettatore presente, la studentessa neolaureata che dopo qualche minuto si è accorta che era accaduto qualcosa di grave e ha dato l'allarme". La serata-evento di sabato 30, secondo quanto si è appreso, prevedeva una serie di rappresentazioni simultanee e l'incidente nel quale rimasto strangolato l'attore comprendeva anche una scena di impiccagione con una specie di corda o fune legata a un albero. All'interno del teatro, secondo la polizia, tra attori e spettatori c'erano alcune decine di persone.

“Siamo tutto scioccati, su ciò che è successo preferiamo non sbilanciarci adesso. La dinamica dell’accaduto non è chiara a nessuno, nemmeno a noi. Abbiamo collaborato fin da subito con la polizia e per rispetto del lavoro degli inquirenti vorremmo aspettare che siano loro a fare luce sulla vicenda”, dice Gabriele De Luca, art director del Teatro Lux di Pisa. “In questo momento – dice – mi trovo all’ospedale, siamo tutti qui e speriamo soltanto che Raphael possa riprendersi”.

IL DIPLOMA ALL'ACCADEMIA DI UDINE

Raphael Schumacher si era diplomato nel giugno scorso all'accademia civica di arte drammatica "Nico Pepe" di Udine, diretta da Claudio De Maglio, dopo averne frequentato per tre anni i corsi. Insieme agli altri allievi un anno fa mise in scena uno spettacolo per le scuole sul tema della Grande Guerra. Si trattava di "Mort a Vendre" (Morte in vendita), rappresentazione a cura di Maril Van den Broek, attrice e insegnante olandese docente ospite della "Nico Pepe". Proprio sulla scorta di quanto imparato in Friuli, il giovane presentava al teatro pisano un quadro cosiddetto frontale, ovvero dove ogni singolo spettatore assisteva alla sua rappresentazione attraversando, come in un viaggio ideale, i sei allestimenti previsti nella serata. L'impiccagione che portava in scena era già stata vista da un altro spettatore che però non aveva ravvisato alcun problema.

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