Quotidiani locali

Violentò una studentessa sul treno: condannato

Pena di 5 anni e 4 mesi per un venditore ambulante arrestato a luglio. Fu inchiodato dal video della telecamera installata nel vagone che filmò tutte le scene

PISA. L’aveva seguita sul treno arrivando a sedersi davanti a lei in uno scompartimento vuoto. Una mossa accompagnata da apprezzamenti poco piacevoli che avevano infastidito la ragazza. Si era alzata quasi subito, per poi essere raggiunta in pochi istanti, cercando di uscire da quel vagone che di lì a qualche secondo si trasformò nell’ambiente di una violenza sessuale.

Una sequenza nitida nelle immagini ed eloquente nei gesti che ieri mattina, giovedì 15 gennaio, si è tradotta in una condanna a 5 anni e 4 mesi per stupro a carico di Modou Ndour, 21 anni, senegalese, domiciliato a Livorno. Il giovane, venditore ambulante incensurato con permesso di soggiorno, si trova da mesi ai domiciliari. Assistito dall’avvocato livornese Erika Vivaldi, l’immigrato ha fatto ricorso al rito abbreviato davanti al Gup, Elsa Iadaresta che, dopo tre quarti d’ora di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza di colpevolezza. Il pm, Sisto Restuccia, aveva chiesto 8 anni. Presente in aula anche la parte civile, una studentessa coetanea dell’imputato, residente nella Piana lucchese, assistita dagli avvocati Eleonora Andreotti di Lucca e Valentina Ventura di Pisa.

leggi anche:

È un sabato pomeriggio di mezza estate, l’11 luglio, quando le telecamere della videosorveglianza installate sul treno Livorno-Pisa filmano la violenza sessuale in diretta. Per la prima volta in Toscana un crimine del genere su un convoglio ferroviario viene impresso in fotogrammi che diventano la prova più schiacciante a carico dell’arrestato. Nella sua difesa, il senegalese sostiene di essere stato provocato, ma non trova alcun elemento capace di dare credibilità alla sua tesi. Le immagini diventano il testimone più affidabile prima per la polizia, che lo porta in cella dopo aver raccolto lo sfogo della studentessa capannorese corredato dalle riprese, e poi per Procura e Tribunale.

Il video che inchioda lo stupratore La telecamera sul vagone ha ripreso l’intera aggressione ai danni della giovane pisana - L'ARTICOLO

Il video diffuso dalla questura, all’epoca dell’arresto in carcere, si ferma qualche istante prima la consumazione piena del reato. Ma il filmato mette in fila senza opacità la premessa di un’aggressione brutale.
La 21enne, abbigliamento leggero in linea con la stagione, entra nello scompartimento. Si mette a sedere. Passa qualche istante e appare Ndour. Sacco di plastica in spalla color acquamarina con la mercanzia da vendere, pantaloni blu e maglietta rosa. Va oltre la postazione della ragazza. Poi ci ripensa. Torna indietro e si siede proprio davanti a lei nonostante il vagone sia deserto. Iniziano le avances. Che la ventunenne respinge. A quel punto si alza e quasi arretrando, senza dare le spalle al senegalese, cerca di allontanarsi. Lui la raggiunge. Le mette le mani addosso. La costringe in un lato dello scompartimento in una morsa da cui la giovane non riesce a liberarsi. L’ultimo fotogramma lascia intendere quello che succederà qualche secondo più tardi con l’immigrato che arriva a sopraffare la sua vittima. Che urla, senza essere sentita.

Solo alla fermata di Pisa, la studentessa scende dal treno e si rivolge alla Polfer e, dagli uffici alla stazione, portata in questura dagli investigatori della squadra mobile diretti da Rita Sverdigliozzi. Il racconto è preciso, il video implacabile. I poliziotti trovano Ndour nella toilette del treno. E lo arrestano contestandogli il reato per il quale ieri è stato condannato. La studentessa capannorese dall’aggressione sessuale dell’11 luglio viene seguita da uno psicologo.
 

LEGGI ANCHE:

Sola, spaurita e con un grido senza voce di Ilaria Bonuccelli

Il diritto di sentirsi al sicuro di Antonio Valentini

La comunità senegalese: chiediamo perdono alla ragazza

 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro