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GRANDI MARCHI

McDonald’s ai Navicelli porta panini e assunzioni

Quindici giovani già presi, ne serviranno altrettanti entro la fine di ottobre

PISA. La segnaletica verticale è esplicita, il simbolo un richiamo universale: la “M” dalla tonalità gialla di McDonald’s svetta nell’area dei Navicelli e va a fare compagnia al colosso Ikea nella darsena che offre la residenza a un altro brand mondiale. L’apertura della multinazionale del fast-food è prevista per lunedì 31 agosto, dalle 8 alle una. Ma è per il 19 settembre che il gestore Pino Iacopelli ha fissato l’inaugurazione con tutti i crismi dell’evento. Che la zona facesse gola per le sue opportunità commerciali non era un mistero per l’imprenditore lucchese che già gestisce il punto di piazza Manin (oltre a quelli di Lucca e Lammari). L’avventura McDonald’s per ora ha portato 15 assunzioni.

«Nel frattempo ci sarà un aiuto dal personale di Lucca e piazza Manin» chiarisce l’imprenditore. L’obiettivo, se i conti cominceranno a girare, è di assumerne altri 15 entro la fine di ottobre per arrivare a un organico standard di 30 persone secondo quelle che sono le performance di simili strutture. «Abbiamo già una paccata di curricula – chiarisce Iacopelli –. Non voglio dare speranze, né illudere la gente. Servirà altro personale, ma non vorrei da domani essere inondato di domande. Purtroppo quello che non manca in questo periodo è la richiesta di lavorare. L’area è perfetta. Parcheggio, viabilità, strade di grande scorrimento a ridosso di due province. E poi un “vicino” come Ikea che porta migliaia di persone ogni giorno. Le aspettative per fare bene ci sono tutte».

Iacopelli è orgoglioso della sua ultima creatura anche per una novità introdotta nella logistica interna. I clienti non aspetteranno alla cassa il vassoio con il cibo. Basterà digitare, attraverso il sistema touchscreen, su uno dei sei totem installati nel locale, il proprio menu e poi sistemarsi ai tavoli dopo aver indicato l’area in cui è suddiviso l’interno. Una cameriera arriverà con l’ordine e il cliente non dovrà attendere in piedi panini e bibite.

«Siamo i primi in toscani e uno dei pochi in Italia - sottolinea l’imprenditore –. Si potrà pagare direttamente con la carta di credito a uno dei totem. Per chi vuole restare fedele alla tradizione ci saranno sempre due casse. In un futuro prossimo si potrà fare l’ordinazione dal tavolo con telefonini e iPad». Gli operai sono al lavoro per le ultime rifiniture. I teli di nylon coprono sedie e tavoli e gli impianti devono ancora essere messi in funzione. Ikea non è più sola ai Navicelli a fare da calamita ai flussi di clienti. Un traino imponente che innesca altri business.

«Pur mantenendo la base classica dell’hamburger tradizionale – conclude Iacopelli – cercheremo, secondo la tendenza McDonald’s, di offrire anche altro, più legato al territorio. Arriveremo a breve a proporre al

cliente la possibilità di crearsi un panino seguendo i propri gusti tra salse e ingredienti da mescolare diventando autori del proprio menu. L’ambiente, vista anche la vicinanza di Ikea, avrà un orientamento capace di invogliare l’ingresso delle famiglie, anche con spazi giochi per i bimbi».

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