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Riapertura della Sapienza, scatta il conto alla rovescia

L’Università ha pubblicato il bando di gara europeo per la ristrutturazione. L’importo è di 9,8 milioni più Iva, fine degli interventi nel maggio 2016

PISA. Incrociando le dita, si può dire che la riapertura del palazzo della Sapienza da ieri è, davvero, più vicina. Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è online il bando per i «Lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell’edificio denominato “La Sapienza”, via Curtatone e Montanara, Pisa, compreso la fornitura e posa in opera di arredi ordinari e tecnici (sistema archivi compattabili ignifughi)». A distanza di quasi tre anni dall’ordinanza di chiusura del sindaco Filippeschi, datata 29 maggio 2012, l’Ateneo (proprietario dell’immobile) pubblica il bando di gara europeo per la ristrutturazione del palazzo danneggiato dal sisma che colpì l’Emilia.

Quasi dieci milioni. Il valore stimato dei lavori è di 9.824.000 euro più Iva; e il termine ultimo di esecuzione è fissato in 308 giorni a partire dall’aggiudicazione dell’appalto. La forma di pagamento è multipla: una parte sarà in denaro e per un’altra si prevede la «contestuale cessione, a titolo di corrispettivo contrattuale parziale, di immobile in proprietà della stazione appaltante». In pratica l’Università di Pisa darà un suo palazzo al vincitore. La procedura di gara, di tipo aperta, pone come termine per il ricevimento delle offerte le ore 12 del 29 giugno 2015; mentre l’apertura delle buste è prevista per il giorno successivo.

Sei criteri. Sarà scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa in base a sei criteri, che in totale possono dare 100 punti: i più importanti sono il prezzo (massimo 30 punti), i «miglioramenti delle soluzioni architettoniche e funzionali di progetto nel rispetto delle caratteristiche monumentali e di salvaguardia dell’edificio» (23) e il «miglioramento delle prestazioni energetiche» (21). Seguono l’impatto ambientale del cantiere (18), le «garanzie aggiuntive alle forniture di arredi ordinari e tecnici e sostenibilità ambientale» (5) e il «tempo di esecuzione» (3).

Le date. Facendo un conto brutale, 30 giugno 2015 più 308 giorni dà come data il 3 maggio 2016; inoltre il prossimo rettore entra in carica il primo novembre dello stesso anno, cioè esattamente sei mesi dopo. Ci sono quindi sei mesi di margine per la procedura di proclamazione del vincitore dell’appalto e assorbire eventuali ricorsi per i quali sarà competente il Tar di Firenze. L’attuale rettore Massimo Augello (non ricandidabile) potrebbe così chiudere il suo mandato con l’inaugurazione del palazzo ristrutturato.

Dopo il cantiere. I lavori sono necessari e previsti in tutto l’edificio quattrocentesco che fino al 2012 ha ospitato la sede di Giurisprudenza e la Bup, Biblioteca universitaria. Nonostante il nome, quest’ultima è sotto la competenza di un altro ministero, quello dei Beni culturali (Mibact). La Bup è in Sapienza dal 1823 e vanta un patrimonio di oltre 600.000 volumi, tra cui testi antichissimi e di inestimabile valore. Dopo la chiusura di tre anni fa, la sezione più antica della biblioteca è rimasta all’interno del palazzo di piazza Dante, mentre la sezione periodici è stata trasferita in un’ala del museo San Matteo. Dopo la riapertura dell’anno prossimo la sede staccata resterà operativa, in modo che il peso di una parte dei libri non gravi più sulla struttura storica:

ai tempi dell’ordinanza si attribuì proprio all’ingente massa dei libri la responsabilità di mettere in crisi l’equilibrio statico dell’immobile. Invece nella parte dell’Università rientreranno le attività del Dipartimento e la precedente funzione di sede di rappresentanza dell’Ateneo.

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