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Riapertura della Sapienza, aumentano i costi

Il cda dell’Università approva il piano: servono altri 400.000 euro

PISA. Il consiglio di amministrazione dell’Università ha dato il via libera allo stanziamento delle risorse necessarie per eseguire i lavori al palazzo della Sapienza, ma i costi lievitano di circa 400.000 euro rispetto al progetto approvato a dicembre. Questo uno dei punti principali delle due delibere approvate ieri dal cda dell’Ateneo sulla Sapienza, chiusa da quasi tre anni.

Per i lavori saranno necessari 13,6 milioni di euro, comprensivi dei nuovi infissi per la biblioteca richiesti dal ministero dei Beni culturali (Mibact). L’intervento sarà finanziato dalla Regione Toscana (tre milioni) e dalla Fondazione Pisa (altri tre milioni).

Invece i due ministeri interessati, Miur (Università) e Mibact, parteciperanno complessivamente con poco meno di tre milioni di euro, mentre la parte restante (oltre quattro milioni) sarà a carico dell’Ateneo, anche attraverso la vendita di beni non più utili a fini istituzionali (tra questi anche i poderi di San Piero, che se li aggiudicherà in permuta la ditta che vincerà la gara per la ristrutturazione della Sapienza).

Il cda dell’Università ha approvato anche una bozza di convenzione

con il ministero dei Beni culturali per regolare la presenza della biblioteca all’interno della Sapienza. L’Ateneo punta a pubblicare il bando per l’assegnazione dei lavori entro la fine del mese e di aggiudicarlo prima dell’estate in modo da poter riaprire la Sapienza entro l’estate 2016.

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