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il caso

Tirrenia, sequela di multe
mette a rischio il canile

Gli animali stanno bene, ma i gestori hanno verbali per violazioni burocratiche
Più di 4000 euro da pagare. Petrucci (Nap): «Il prefetto annulli le sanzioni»

TIRRENIA. Tempi duri per il canile di Tirrenia. Giorgia Venezia, (nella foto) 75enne che lo gestisce da 22 anni, si è vista recapitare, verso la fine di settembre, una pioggia di multe per una serie di inadempienze burocratiche. Il totale da pagare si aggira intorno ai 4500 euro, il canile ne costa 16mila l'anno, e lei, che per mandarlo avanti utilizza la sua pensione da 1100 euro al mese, oltre a qualche donazione, teme di doverlo chiudere.

 

Gina -questo il soprannome della signora - non è sola: nel corso degli anni si è creata intorno al canile l'Associazione canile Tirrenia: alcuni volontari la aiutano nelle incombenze quotidiane e fanno banchetti per raccogliere cibo e soldi. Non abbastanza per far fronte alle multe, oltre che alle spese correnti.

«Tutto è cominciato» ha raccontato Giulia Sambaldi, una volontaria «con un'ispezione dei Nas di Livorno nel 2012, a cui è seguito un verbale con la cifra che dovevamo pagare, sui 2000 euro. Nessuna delle nostre mancanze -ha tenuto a precisare Giulia - riguardava il benessere dei cani, ma, ad esempio, ritardi nella dichiarazione di decesso di alcuni, o che in alcuni stalli ci fossero dei materassini, vietati perché ci si potrebbero annidare dei parassiti». L'associazione ha presentato una memoria difensiva in cui venivano spiegate le ragioni delle mancanze imputate. Da allora è passato un anno, e a fine settembre «la brutta sorpresa di veder tornare le 19 multe con le more. La cifra è più che raddoppiata, la prima multa scade il 2 novembre, e noi non sappiamo come fare».

A sollevare il problema, Diego Petrucci e Simona Rindi, rispettivamente consigliere comunale e capogruppo al Cpt 1 della lista civica Noi adesso Pis@. «I canili svolgono un servizio pubblico. Questa associazione non riceve alcun finanziamento, e in più paga al Comune un onere di concessione di 2500 euro l'anno: in definitiva, fa risparmiare dei soldi all'amministrazione» ha affermato Petrucci. «Le multe non riguardano i maltrattamenti sugli animali - ha proseguito Rindi - ma tutte su vizi burocratici nella gestione. Qui i cani fanno addirittura due sgambate al giorno nella pineta». I rappresentanti di Noi adesso Pis@ fanno due richieste: «Un appello al prefetto perché intervenga su queste sanzioni, annullandole. E che la commissione Politiche sociali venga a fare un sopralluogo, per rendersi conto di come è tenuto questo canile. È una vergogna che rischi

di chiudere» ha concluso Petrucci.

I cani, al momento 27, sono tutti anziani, quindi è difficile se non impossibile spostarli. Pierino, portato qui anni fa dopo essere stato investito, ha 3 zampe e 10 anni, Peppiniello 19, Mina 17 e il diabete, rischiano di fare una brutta fine.

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