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Insediato il comando delle forze speciali alla caserma Gamerra

Il Comfose dell’Esercito, guidato dal generale Zanelli, raccoglierà oltre duemila militari capaci di intervenire in ogni scenario

PISA. Se ci fosse bisogno, e di questi tempi è ipotesi tutt’altro che peregrina, partirebbero da qui. Per andare oltre le linee nemiche, per colpire senza essere visti, per compiere quelle missioni che solo in pochi possono portare a termine. Sono le Forze Speciali dell’Esercito e il nuovo Comando unificato ha sede a Pisa.

Il Comfose (questo l’acronimo del Comando Forze Speciali) è il primo in Italia per quanto riguarda l’Esercito e raccoglierà più di duemila unità unendo sotto di sé il 28° reggimento comunicazioni operative “Pavia”, il 4° reggimento alpini paracadutisti “Ranger”, il 185° reggimento ricognizione acquisizione obiettivi, il 26° reparto elicotteri operazioni speciali, il 9° reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. I reparti si addestreranno (per la maggior parte) nelle strutture della caserma “Gamerra” (sede del centro di addestramento dei paracadutisti della “Folgore”) sotto il comando del generale di brigata Nicola Zanelli, che avrà il compito di armonizzare le diverse professionalità espresse dai vari reparti con il fine di creare unità combattenti pronte ad essere utilizzate nei teatri di guerra dello scenario internazionale.

Uno scenario sempre più complesso e pericoloso, che può andare dal fronte orientale ucraino a quello mediorientale iracheno. Il Comfose sarà anche dotato di un’ampia indipendenza strategica: la fornitura di mezzi specializzati permetterà alle unità chiamate ad intervenire oltre dieci giorni di operatività continua.

Il nuovo Comando delle Forze Speciali dell'Esercito ha il compito di coordinare le esigenze dei vari reparti per quanto concerne reclutamento e formazione, organizzazione dell’addestramento, ricerca e individuazione dei materiali necessari per il completamento della missione assegnata.

Le operazioni speciali e l’impiego di unità di forze speciali sono sempre più frequenti in uno scenario geopolitico in costante movimento e i reparti scelti per comporre il Comfose rispecchiano questa vocazione internazionale.

Nella mattina di ieri i diversi reparti hanno sfilato nella piazza d’armi della caserma Gamerra, incuranti della bomba d’acqua che si è abbattuta a metà cerimoniale. Preceduti dalle note dell’inno di Mameli e dalla “Canzone del Piave” hanno preso posizione incursori e paracadutisti, ranger alpini ed elicotteristi.

Dopo il ricordo per i commilitoni caduti in battaglia, il compito di passare in rassegna i componenti delle Forze Speciali, è stato affidato al Capo di Stato Maggiore, generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano. Insieme a lui il segretario generale e direttore nazionale degli armamenti, generale di Corpo d’Armata Enzo Stefanini (non è venuto per impegni governativi il ministro della Difesa Roberta Pinotti). Nel corso della cerimonia il generale Graziano ha conferito anche diverse onorificenze a personale che si è distinto in ambito nazionale

ed internazionale: la croce d’oro al merito al tenente colonnello Alessandro Tufano, al capitano Baldassarre Pastorella e al primo caporal maggiore Enrico Campagnola; la medaglia d’argento al valore dell’Esercito al tenente Leonardo Piga e al sergente Mario Perri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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