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«S. Rossore ok, polemiche spazzate via»

Il direttore del Parco traccia un bilancio positivo: «I 30mila scout hanno dato una lezione di rispetto della natura»

PISA. «Le polemiche sono state spazzate via dalla lezione che ci hanno dato i ragazzi», commenta a caldo Andrea Gennai, direttore del Parco di San Rossore che ha ospitato il raduno dei 30mila scout dell’Agesci.

L’evento era stato anticipato da un’accesa polemica innescata da un gruppo di ambientalisti e professori universitari che avevano criticato duramente la scelta della Tenuta di San Rossore: l’assalto dei 30mila scout con strutture annesse, dal megapalco ai gabinetti, avrebbe danneggiato l’ambiente. Al contrario, a giochi fatti, ogni paura è stata spazzata via e la scelta della Regione Toscana di ospitare la Route nationale dell’Agesci si è dimostrata una scelta giusta.

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«Era una novità per tutti - spiega il direttore Gennai - e all’inizio c’era qualche perplessità, ma entrando nei dettagli dell’organizzazione, ci siamo sempre più resi conto che la manifestazione era possibile ed era sostenibile dal punto di vista ambientale. La natura ha reagito bene all’impatto della presenza dei giovani. Gli animali erano tranquilli, i daini circondavano l’area del raduno, le poiane volavano come sempre. Se volessimo coniare uno slogan, potremmo dire che la natura di San Rossore non si è accorta di quanto accaduto. E questo lo si deve al grande rispetto per la natura dimostrato dagli scout. Su un numero così elevato, s’ipotizzava che statisticamente una parte avrebbe potuto derogare dalle indicazioni, invece nessuno ha mai oltrepassato l’area che era stata loro assegnata».

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Il direttore Gennai, tuttavia, non nega che qualche problema ci sia stato, ma che sia stato risolto prontamente. «Da un pozzetto vicino l’ingresso è stata sversata dell’acqua saponata. Le ditte incaricate da Agesci di monitorare l’area hanno subito segnalato il problema che è stato risolto. E la raccolta differenziata ha funzionato bene. Sono rimasto subito colpito il giorno dell’inaugurazione quando ogni ragazzo ha preso la sua bottiglietta d’acqua di plastica e l’ha depositata nel contenitore specifico. Nel campo non è rimasta neanche una bottiglietta».

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Vista la prova superata, domandiamo, ci saranno altri megaraduni a San Rossore? «Non certo di questo numero - risponde il direttore Gennai -. La Tenuta di San Rossore non è un posto per tutti, ma per chi cerca la natura e la rispetta. La Regione Toscana aveva in passato organizzato dei meeting e continueranno a essere organizzati. Sicuramente, non ci candidiamo per ospitare eventi di massa. Potremmo ospitare piccoli gruppi di cinquanta scout che volessero aiutare il parco nel volontariato».

VIDEO: L'inaugurazione della manifestazione

Nel suo intervento, il premier Matteo Renzi si è impegnato per garantire il servizio civile e sono state parole molto gradite dal direttore Gennai. «Noi ci crediamo molto nel servizio civile. Attualmente, abbiamo dieci giovani che svolgono servizio civile e il loro aiuto nell’organizzazione del raduno è stato molto prezioso.

Hanno poi gestito lo stand del Parco e resteranno con noi fino a dicembre. Per noi come per il mondo dei parchi, il servizio civile è un’importante risorsa e - conclude il direttore del Parco di San Rossore - le parole del presidente del consiglio, Matteo Renzi, mi hanno fatto molto piacere».

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