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Comunali: Filippeschi (centrosinistra) festeggia, rieletto sindaco di Pisa con il 53,52%

Mugnai al secondo posto con il 12,59%, seguono Antoni (10,52%), Petrucci (9,98%), Auletta (8,08%), Lazzeroni (1,79%), Biasci (1,44%), Guidi (0,61%). Ecco i nomi di chi entra in consiglio comunale

Marco Filippeschi, 53 anni il 2 luglio prossimo, ex deputato, in quota al Partito democratico, sostenuto da un vasto schieramento di centrosinistra (Pd, Sel, Idv, In Lista per Pisa, Riformisti per Pisa), è stato rieletto sindaco della città della Torre pendente al primo turno alle elezioni del 26 e 27 maggio.

Filippeschi ha avuto 20.835 voti, pari al 53,52%.

Al secondo posto - comunque staccato di oltre 40 punti percentuali da Filippeschi - c'è l'ex senatore Franco Mugnai, candidato di Pdl, Lega Nord e La Destra: 4.901 voti, pari al 12,59%.

Sotto trovate il resoconto della maratona elettorale, da lunedì 27 a martedì 28 maggio, con tutti i dati elettorali e la composizione del consiglio comunale.

Ore 18.26. Dopo un'attesa record a causa di problemi alla sezione 75 di Porta a Mare, ecco i dati finali delle elezioni per il sindaco: Filippeschi 53,52%, Mugnai 12,59%, seguono Antoni (10,52%), Petrucci (9,98%), Auletta (8,08%), Lazzeroni (1,79%), Montano (1,47%), Biasci (1,44%), Guidi (0,61%).

I voti ai candidati sindaci: Filippeschi 20.836, Mugnai 4.901, Antoni 4.095, Petrucci 3.884, Auletta 3.146, Lazzeroni 697, Montano 571, Biasci 561, Guidi 239.

Quanto alla composizione del consiglio comunale, ecco la proiezione: 15 seggi al Pd, 4 al Pdl, 3 al Movimento 5 Stelle, 3 a Noi Adesso Pis@, 2 a una Città in comune, 2 a Sinistra Ecologia Libertà, 2 a In Lista per Pisa, 1 ai Riformisti. I consiglieri di  maggioranza sono in tutto 20 (Pd, Sel e In Lista per Pisa), quelli di minoranza 12. Una curiosità: non c'è nessun eletto tra i candidati che si erano presentati in liste con la falce e il martello, Rifondazione Comunista e Pdci.

Ecco i nomi degli eletti in consiglio comunale.

Partito democratico: Salvatore Sanzo, Andrea Ferrante, Sandra Capuzzi, Stefano Landucci, Simone Vanni, Veronia Fichi, Juri Dell'Omodarme, Maria Chiara De Neri, Ferdinando De Negri, Vladimiro Basta, Lisa Cioncolini, Francesca Del Corso, Ranieri Del Torto, Alessandra Mazziotti, Sandro Gallo

In lista per Pisa: Paolo Ghezzi e Giuseppe Ventura

Sinistra Ecologia Libertà: Dario Danti, Simonetta Ghezzani

Riformisti per Pisa: Federico Eligi

Popolo della Libertà: Franco Mugnai, Giovanni Garzella, Mirella Bronzini, Riccardo Buscemi

Movimento 5 Stelle: Valeria Antoni, Gianfranco Mannini, Elisabetta Zuccaro

Noi Adesso Pis@: Diego Petrucci, Raffaele Latrofa, Maurizio Nerini

Una città in comune: Francesco Auletta, Marco Ricci

 

Veniamo alle liste. Il Pd ha avuto il 38,68% (13.665 voti), Sel il 5,25% (1.854), In Lista per Pisa il 7,07% (2.496), Italia dei Valori 0,84% (297), Riformisti per Pisa 4,9% (1.731), Pdl 10,8% (3.775), Lega Nord 0,36% (125), La Destra 506 (1,45%), Movimento 5 Stelle 9,2% (3.251), Noi Adesso Pis@ 6,06% (2.119), Fratelli d'Italia 990 (2,83%), Una città in comune 4,78% (1.688), Rifondazione Comunista 2,94% (1.038), Udc 1,62% (567),  Avvenire per Pisa 1,53% (539),  Pdci 1,3% (454), Giovani per le Istituzioni 175 (0,5%).

Le coalizioni: a quella di centrosinistra guidata da Filippeschi sono andati 20.043 voti (56,74%), a quella di Mugnai, formata da Pdl, Lega e La Destra, 4.406 (12,61%); l'alleanza tra Noi Adesso Pis@ e Fratelli d'Italia ha avuto 3.109 voti (8,89%), infine quella di sinistra (Una città in comune e Rifondazione Comunista) ha ottenuto 2.726 consensi (7,72%).

Ore 17.22. In attesa di conoscere i risultati finali del voto con lo scrutinio delle schede della sezione 75, fioccano commenti e analisi. Francesco Nocchi, leader provinciale del Pd, sottolinea come il risultato del partito a Pisa è il migliore tra i 16 capoluoghi di provincia.

"Questa tornata di amministrative - afferma il giovane dirigente - ci consegna un dato assoluto: il Pd può ripartire solo dai territori e dalle positive esperienze delle amministrazioni locali in cui governa. Il centrosinistra continua a produrre sul territorio buona politica, quella basata sui fatti, sulla risposta ai bisogni e ai problemi concreti, quella dei programmi che non restano sulla carta. Pagano l'onestà e il lavoro, la serietà con cui si si individuano i problemi e si danno risposte. Pisa è prima di tutto un esempio di questo tipo. Da esperienze positive come quelle della giunta guidata da Marco Filippeschi il Pd non può che trarre forza. Infatti Filippeschi vince al primo turno con oltre il 53% dei consensi (e 40 punti di distacco dal secondo arrivato) e il Pd si conferma primo partito con il 38% riconfermando il dato di 5 anni fa e superando la percentuale raggiunta alle politiche di febbraio. Quello di Pisa è il dato più alto in Italia tra i capoluoghi di provincia, dopo di noi viene Vicenza con un Pd al 28%. È stata premiata la nostra scelta di presentare una lista ricca, rinnovata e molto rappresentativa delle migliori esperienze della società pisana, dei quartieri e dei territori; è stato premiato un partito capace di rinnovarsi, con un gruppo dirigente coeso e solidale, che ha lavorato unito per raggiungere l'obiettivo".

"Dobbiamo fare i conti - prosegue Nocchi - con un astensionismo pesante, che ha colpito in maniera particolare il centrodestra e il Movimento 5 Stelle, ma che anche noi non vogliamo sottovalutare. Il 77% di votanti del 2008, con cui si confronta il 55,7% di ieri a Pisa, fu ottenuto in elezioni comunali che si tennero contestualmente alle politiche, nel pieno del confronto bipolare tra Berlusconi e Veltroni, ma già alle regionali 2010 a Pisa votò il 59%".

Lucia Mango, leader regionale del Pdci: "Il risultato del voto delle elezioni amministrative in Toscana impone alcune riflessioni. Impressionante il dato dell'astensione, che indica una quasi totale sfiducia nella capacità del voto di esprimere un cambiamento e di porre istanze alle quali la politica dia risposte.Il risultato della nostra lista, il PdcI, indica, inoltre che l'unità, come è ovvio, premia, sia quando essa si pone come unità dei comunisti e tanto più quando essa si colloca all'interno di un quadro di centrosinistra ampio e progressista. Deludente è invece il dato della lista laddove si presenta da sola, fuori da alleanze di qualunque genere. Queste riflessioni, che non sono certamente inaspettate, dovranno accompagnarci nel percorso congressuale, affinché non si ripetano gli errori, compiuti più volte, dai quali oggi dovremmo aver imparato".

"Ad ogni modo, nonostante le difficoltà, i comunisti non sono scomparsi - sottolinea Mango - ed eleggono consiglieri in alcuni importanti capoluoghi, ringraziamo perciò gli elettori che ci hanno dato fiducia e naturalmente le compagne ed i compagni che hanno affrontato una campagna elettorale difficile, senza tirarsi indietro. Occorre ripartire nel segno di un'unità più ampia possibile su programmi di progresso e per la ricostruzione di un partito che sappia incontrare le esigenze dei cittadini e riportare al voto quella gran parte degli italiani delusi, che hanno scelto di non esprimersi. Dobbiamo lavorare consapevoli della necessità che la politica torni ad esser percepita come lo strumento attraverso il quale si cambia la società e che veda la partecipazione più ampia dei lavoratori, che vivono in questi anni una situazione drammatica e che solo attraverso una partecipazione attiva alla politica potranno veder migliorare le proprie condizioni materiali".

Maria Luisa Chincarini, capogruppo di Centro Democratico in consiglio regionale, saluta la vittoria di Filippeschi e del centrosinistra alle amministrative di Pisa: "Rivolgo a Marco Filippeschi le mie più sincere felicitazioni per lo straordinario risultato elettorale, che lo vede confermato sindaco di Pisa al primo turno con un risultato quanto mai positivo".

"Al netto di un astensionismo record, che deve far riflettere tutti sulla sempre minore credibilità che la politica riesce ad avere nei confronti dei cittadini anche a livello locale, quello uscito dalle urne è un risultato eccezionale - commenta Chincarini - In uno scrutinio che, a livello nazionale, ha visto tante grandi e piccole città costrette al ballottaggio e lacerate da una bassissima partecipazione, Pisa ha avuto la forza di rinnovare con convizione la propria fiducia nel sindaco uscente e nella coalizione di centrosinistra. E' la dimostrazione che, nonostante tutto, i cittadini, se posti dinanzi a una coalizione chiaramente alternativa al centrodestra, sono ancora pronti a sostenere un progetto riformista per il cambiamento. Il mio auspicio, adesso, è che quello di Pisa diventi un modello da esportare su scala regionale e nazionale per superare questa fase di compromesso e tornare così ad affermare i volori, i principi e i programmi propri del centrosinistra".

"Altra nota molto positiva della tornata elettorale dello scorso fine settimana - conclude Chincarini - è il risultato della lista civica 'In lista per Pisa', che con oltre il sette per cento dei consensi si è dimostrata la seconda forza del centrosinistra, seconda soltanto al Partito Democratico. Un ottimo risultato, quello di 'In lista per Pisa', lista di cui hanno fatto attivamente parte anche alcuni esponenti di Centro Democratico, a dimostrazione che, dopo l'ottimo risultato in Toscana delle scorse elezioni politiche, il nostro partito ha saputo dare un proficuo apporto di idee, contenuti e voti moderati alla coalizione di centrosinistra anche nella città della Torre".

"Per questo, voglio rivolgere i miei complimenti al Vicesindaco uscente e capolista Paolo Ghezzi, per l'ottimo risultato raggiunto, e un sincero in bocca al lupo anche a Giuseppe Ventura, per l'ottima riconferma in Consiglio comunale ottenuta grazie ad un ampio consenso di voti", conclude Chincarini.

Ore 14. Su Facebook appaiono i ringraziamenti del sindaco: "GRAZIE! DI CUORE... Tanta partecipazione al nostro successo non me l'aspettavo: è davvero commovente e dice molto. Piano piano risponderò a tutti e a tutte (telefonate, mail, messaggi Fb, sms...), agli amici vicini e a quelli lontani, personalmente. Sono felice e ancora emozionato per il risultato. Lo devo (e Pisa lo deve) all'impegno di tanti e ogni gratitudine possibile è dovuta".

Ore 12.15. Lo scrutinio dei voti per le comunali di Pisa è ancora in corso e non è chiaro quando si concluderà. La sezione 75 di Porta a Mare, a sud della città, non è infatti stata in grado di completarlo e ora l'intero incartamento è stato preso in carico dall'ufficio centrale che sta procedendo ad un nuovo conteggio delle schede. Nella sezione hanno votato 544 persone e 52 sono le schede contestate, ma non è stato ancora chiarito il motivo per cui si é dovuto procedere al riconteggio. I voti della sezione non modificheranno tuttavia l'esito del voto, visto che il candidato del centrosinistra Marco Filippeschi ha un vantaggio di oltre 40 punti percentuali sul candidato del centrodestra Franco Mugnai. Pressoché certo anche il dato delle singole forze politiche.

LE PREFERENZE LISTA PER LISTA

Ore 11.28 Manca ancora una sezione: ci sono stati problemi con i conteggi. I dati ufficiali, pubblicati dal Comune e relativi a 85 sezioni su 86, sono i seguenti: Marco Filippeschi 53,48%, Franco Mugnai 12,67%, Valeria Antoni 10,48%, Diego Petrucci 9,99%, Francesco Auletta 8,08%, Carlo Lazzeroni 1,77%, Salvatore Montano 1,48%, Mario Biasci 1,45%, Emanuele Guidi 0,61%.

Ore 8.00. Scrutinate 83 sezioni su 86. I risultati: Filippeschi 53,27%, Mugnai 12,79%, Valeria Antoni 10,49%, Diego Petrucci 10,04%, Francesco Auletta 8,11%, Carlo Lazzeroni 1,75%, Salvatore Montano 1,48%, Mario Biasci 1,45%, Emanuele Guidi 0,62%.

Ore 2.41. Scrutinate 79 sezioni su 86. I risultati: Filippeschi 53,19%, Mugnai 12,74%, Valeria Antoni 10,46%, Diego Petrucci 10,11%, Francesco Auletta 8,22%, Carlo Lazzeroni 1,77%, Salvatore Montano 1,45%, Mario Biasci 1,43%, Emanuele Guidi 0,64%.

Ore 00.11. "Rispetto il sindaco Filippeschi, ma il 75% dei pisani non lo ha votato". Questa la dichiarazione di Salvatore Montano, candidato sindaco del Pdci, che è stato costretto a una corsa solitaria dopo il no di Rifondazione a un accordo.

Ore 23.49. Fonti del Pd danno per certa la vittoria di Filippeschi al primo turno. I dati finali dello scrutinio non ci sono ancora, ma il sindaco del centrosinistra sta festeggiando in Logge di Banchi e ha già stappato una bottiglia di spumante ( FOTO ).

Ore 23.40. Valeria Antoni, la candidata grillina, sperava d'andare al ballottaggio. Il responso delle urne è stato ben diverso. «In generale - commenta la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle - il dato dell’astensione è grave di per sé, inoltre risulta evidente che ci ha danneggiato più di altri. Ho visto pochi giovani alle urne. Ciò significa che quello che statisticamente è il nostro elettorato non si sente rappresentato da nessuno. Il nostro è un voto certamente più volatile, mentre quello del Pd è un elettorato più strutturato, basato su anni di governo del territorio. Avremmo potuto fare di più. Avremmo potuto avere una presenza maggiore sul territorio, avremmo dovuto essere più capillari, ma sono tutti aspetti che analizzeremo meglio in seguito. Per ora c’è la grande soddisfazione di aver raggiunto comunque un risultato importante con una disparità enorme di mezzi a disposizione. Noi abbiamo speso per la campagna elettorale 800 euro, quanti possono dire lo stesso? Penso comunque che sia un bel risultato, un anno fa io non c’ero, tutti gli altri partiti sì. Portare due o tre consiglieri in Comune è un grande passo avanti».

Ore 23.30. Luigi Buoncristiani, leader provinciale dell'Italia dei Valori, commenta l'esito del voto: "Siamo soddisfatti per i consensi avuti dalla coalizione. L'Idv, purtroppo, paga la perdita di credibilità avuta da alcuni mesi".

Una curiosità: la sezione 82 (a Tirrenia) vede la vittoria di Mugnai per 2 voti, 162 contro i 160 di Filippeschi.

Ore 23.16. Continuano alle Logge di Banchi, in centro, i festeggiamenti per la vittoria di Filippeschi che hanno preso il via intorno alle 22.30. Numerosi militanti del Pd e delle altrre forze di centrosinistra si sono raccolti intorno al sindaco per celebrare un successo che pochissimi, forse, immaginavano così ampio, seppure raggiunto in un contesto di forte astensione.

Ore 23.09. Francesco Auletta, candidato sindaco della coalizione di sinistra "Una città in Comune" e Rifondazione: "Se Sel non avesse fatto l'alleanza con Filippeschi, avremmo portato il sindaco al ballottaggio con noi".

Ore 22.57. Diego Petrucci, candidato sindaco di Noi Adesso Pis@ e di Fratelli d'Italia, combatte testa a testa per il terzo posto con i grillini. Al "Tirreno" dichiara: "Non abbiamo saputo rappresentare l'alternativa". E comunque in futuro "nessun rapporto con il Pdl". Petrucci è un consigliere comunale uscente, già in quota al Popolo della libertà che ha deciso di dare vita a una lista civica sostenuto dagli ex di An, tra i quali Silvia Silvestri, ex leader provinciale del Pdl, che ha pagato la sua scelta con il commissariamento decretato da Angelino Alfano.

Ore 22.49.  Secondo Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa, "il risultato di Marco Filippeschi segnala un successo importante per il sindaco e per l’intero centro-sinistra, che si apprestano a raccogliere una vittoria al primo turno. E' il segno che i cittadini hanno apprezzato il lavoro svolto e i programmi presentati per la prossima legislatura.  Il Pd e i suoi candidati hanno saputo parlare alla gente e in un momento come questo non era certo scontato confermare i risultati delle ultime politiche".

Ore 22.47. Grande soddisfazione per il risultato del sindaco Marco Filippeschi viene espressa dal ministro dell'Università Maria Chiara Carrozza, pisana, già rettore della Scuola Sant'Anna, secondo la quale "la scelta dei cittadini di Pisa conferma la bontà del progetto di Filippeschi e del centrosinistra".

"Il risultato delle urne spinge a guardare con fiducia al futuro per portare a termine il cammino iniziato nel governo della città e per cercare di riavvicinare alla politica i tanti elettori che non hanno partecipato al voto".

Ore 22.32. L'ex senatore Franco Mugnai, candidato sindaco del Pdl, della Lega e della Destra, ha telefonato a Filippeschi per fargli le congratulazioni. "La mia - ha detto - sarà un'opposizione ferma e costruttiva".

schedeOre 22.30. "Il bellissimo risultato di Pisa è frutto anzitutto di cinque anni di buongoverno da parte dell'amministrazione Filippeschi". Lo dice Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd, commentando la vittoria del sindaco uscente, sostenuto da un vasto schieramento di centrosinistra. "Sono stati anni pieni di realizzazioni concrete - prosegue Nocchi - e i cittadini pisani oggi ci riconoscono la bontà di un lavoro che spesso è andato controcorrente, nel contesto di una crisi nazionale e internazionale terribile. Al momento Filippeschi si attesta intorno al 53-54%, uno dei migliori risultati di tutto il Paese. E anche quello del Pd è davvero un ottimo risultato, in linea con le amministrative di 5 anni fa e comunque superiore alle ultime politiche".

"Nonostante una situazione nazionale complicata - prosegue il leader provinciale del partito - c'è un giudizio politico chiaro e positivo dei cittadini pisani sul Pd e sul centrosinistra: il Pd si conferma largamente il primo partito e la coalizione cresce. È stata premiata la nostra scelta di presentare una lista ricca, rinnovata e molto rappresentativa delle migliori esperienze della società pisana. Dobbiamo fare i conti con un astensionismo pesante, che ha colpito in maniera particolare il centrodestra e il Movimento 5 Stelle, ma che anche noi non vogliamo sottovalutare. Il rapporto tra cittadini e politica va ricostruito, ma siamo sicuri che un progetto politico chiaro e concreto come quello del centrosinistra pisano e di Marco Filippschi rappresenti un passo nella giusta direzione".

Ore 22.09. "E' stata premiata la buona amministrazione di questi anni grazie anche ai molti progetti realizzati e a quelli in programma". E' il commento della senatrice Pd, Maria Grazia Gatti, quando la vittoria del sindaco uscente Marco Filippeschi al primo turno è quasi certa.

Ore 21.54. Da un tweet di Maurizio Gazzari, capo di gabinetto del sindaco Filippeschi: 66 su su 86 sezioni, Filippeschi 53,6%,  Mugnai 12,6%, Antoni 10,2%, Petrucci 10,2%, Auletta 7,8%, Lazzeroni 1,8%, Biasci 1,3%, Montano 1,5%, Guidi 0,7%

Ore 20.58. Il sindaco uscente Marco Filippeschi si mantiene oltre il 50%, per l'esattezza al 52,92%, quando risultano ufficialmente scrutinate 35 sezioni su 86. Segue Franco Mugnai (Pdl, La Destra, Lega Nord) con il 12,96%. Al terzo posto la grillina Valeria Antoni (10,35%), quindi Diego Petrucci (Noi Adesso Pis@ e Fratelli d'Italia) con il 9,98%, Francesco Auletta (Una città in comune e Rifondazione comunista) con l'8,11%. Gli altri hanno percentuali francamente insignificanti: Carlo Lazzeroni (Udc) 1,69%, Salvatore Montano (Pdci) 1,65%, Mario Biasci (Avvenire per Pisa) 1,56% ed Emanuele Guidi (Giovani per le istituzioni) 0,66%.

Se il quadro sarà confermato, è evidente il tonfo dei grillini rispetto alle elezioni di febbraio (per il Parlamento) quando il Movimento 5 Stelle risultò essere la seconda forza politica a Pisa con il 21,35%. Politicamente parlando, da febbraio a ora sembra essere trascorsa un'era geologica.

Ore 19.45. Parlando al Tg3 della Toscana, Filippeschi, sindaco uscente sostenuto da un ampio schieramento di centrosinistra, si è detto "molto, molto soddisfatto" dell'andamento dello scrutinio che lo vede in testa, con un risultato oltre il 50%. Ha poi sottolineato come non ci sia mai stata una distanza così grande tra il primo e secondo candidato. E questo - ha aggiunto - è anche "dovuto alla scarsa offerta politica" dei suoi avversari. Quanto alla necessità di cambiare la politica, il sindaco uscente, nonché candidato di un vasto schieramento di centrosinistra, ha risposto che è possibile dare l'esempio anche partendo dalle città. Se Filippeschi si manterrà sopra il 50% fino al termine dello spoglio, non ci sarà ballottaggio.

ORE 19. Nove sezioni scrutinate. Filippeschi rimane saldamente al comando con il 54,94%, al secondo posto Mugnai con il 10,97%, quindi Antoni (10,89%), Petrucci (9,67%), Auletta (8,61%), Guidi (1,58%), Biasci (1,22%), Lazzeroni (1,18%) e Montano (0,93%).

ORE 18.50. Sette sezioni scrutinate: Filippeschi 55,35%, Mugnai 11,07%, Petrucci 9,85%. Antoni 9,5%, Auletta 9,14%, Guidi 1,71%, Biasci 1,21%, Montano 1,14%, Lazzeroni 1%.

ORE 18.32. Quattro sezioni scrutinate su 86 (10, 84, 85, 86). I risultati sono i seguenti: Mario Biasci 1,1%, Emanuele Guidi 1,1%, Valeria Antoni 11,9%, Francesco Auletta 10,8%, Marco Filippeschi 58%, Salvatore Montano 1,3%, Franco Mugnai 7,2%, Diego Petrucci 6,3%, Carlo Lazzeroni 1,9%. Schede bianche 1,08%, nulle 1,36%.

A Pisa, dove si è votato per il sindaco e il consiglio comunale, è andato alle urne il 55,7% degli aventi diritto pari a 40.066 elettori, contro il 79,9% delle amministrative del 2008 (-24,2%), il 69,1% di quelle del 2003 (-13,4%) e il 78,4% (-22,7%) delle politiche del febbraio scorso. Un autentico crollo, dunque, con la netta vittoria del partito dell'astensione. Lo spoglio delle schede è in corso. Nervosismo nei quartieri generali dei partiti.

Da segnalare - stando ai dati pubblicati dal Comune - la scarssisima affluenza nella sezione 1 con il 33,11% (quartiere Sant'Antonio) e nella sezione 35 con il 23,33% (Cisanello). La sezione con l'affluenza più alta è la numero 24 a Riglione con il 66,43%.

 

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