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«Seminuda per l’arte, non mi sento usata»

Pisa: parla la modella in vetrina per un body painting . La sua esibizione ha indignato il ministro Carrozza

PISA -  Si dice dispiaciuta e contrariata. E non pensa proprio di essere stata usata in versione nature al solo scopo di fare pubblicità attraverso il suo corpo esposto quasi in un nudo integrale. La modella desnuda schierata in vetrina da Sephora che sabato mattina ha calamitato gli sguardi di decine di passanti in Corso Italia a Pisa ( FOTO ) esibendosi in una dimostrazione di body painting, non vuole passare per l’oca giuliva ammiccante e senza cervello.

C’era un perché in quell’evento e, secondo la performer con la pelle pitturata, non è stato capito fino in fondo fermandosi solo alla superficialità dell’iniziativa. La modella, la cui immagine ha fatto il giro d’Italia tra siti, giornali e tv, si chiama Valentina Crosato, ha 30 anni e vive nel paesino di Lugnano nel comune di Vicopisano. «Svolgo l’attività di modella da 15 anni e non ho mai posato svestita – spiega al Tirreno –. Sono stata contattata da “Make up for ever” per un lavoro di body painting che è arte. Sono davvero dispiaciuta e contrariata che siano state pubblicate solo le foto della preparazione e non il lavoro finito, una vera e propria opera artistica di altissimo livello che avrebbe limitato qualsiasi polemica». È anche vero che la pitturazione poteva essere eseguita al chiuso per poi offrire il risultato finale, senz’altro gradevole, una volta terminata la collocazione dei colori. Per diversi minuti, invece, ed è quello che viene stigmatizzato da chi non ha gradito il piccolo show, la bella trentenne è rimasta in perizoma e tacchi a spillo a uso e consumo dei passanti trasformati quasi in voyeur inconsapevoli.

Il riferimento della modella è al tweet del ministro dell’Istruzione, la pisana Maria Chiara Carrozza che, appresa la notizia, si è augurata che la sua «città sappia offrire un messaggio migliore in futuro» aggiungendo che la vicenda «può essere un esempio utile per come non si deve trattare il corpo delle donne». Un’indignazione che ha trovato consensi sul web, ma anche espliciti inviti a guardare altrove quando si vuole parlare di moralità e buongusto partendo proprio dalla politica.

Nella centrifuga di reazioni e commenti è finita anche Sephora, maison di profumi e cosmetici del gruppo Lvmh, che ha ospitato l’esibizione del corpo pitturato in diretta. Dalla sede milanese del gruppo spiegano che «si è trattato semplicemente di body painting, forma d'arte che affonda le sue radici nella preistoria come una delle forme di comunicazione che, oltre ad abbellire il corpo, esprime dei significati precisi. Il corpo umano viene utilizzato come tela da dipingere, senza alcuna mercificazione o strumentalizzazione dello stesso. Consiste nella colorazione completa del corpo umano e la durata del disegno varia a seconda dei pigmenti utilizzati. I colori vengono applicati sul corpo con le dita, con pennelli o con l'aerografo. È utilizzato molto in ambito pubblicitario, nella moda, e negli eventi con esecuzioni dal vivo, come avvenuto sabato a Pisa».

La performance ha raggiunto l’obiettivo di mettere al centro della scena il corpo e la bellezza della donna. Il core businesse di Sephora.

Un battage pubblicitario niente male in vista dell’inaugurazione del beauty store in programma per giovedì. Il tema sarà ispirato alle ciliegie in omaggio alla vocazione agricola di Lari. Non si annunciano scene di nudo.

 

 

 

 

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