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Buscemi sotto processo per stalking

L’attore e regista denunciato dall’ex compagna. Citazione diretta della Procura. Lui si difende: «Accuse infondatissime»

PISA. Lei lo incolpa di averle rovinato la vita. Lui risponde che sono accuse poggiate sul nulla. Si erano amati. Ora si rivedranno in un’aula di Tribunale. Tutto parte dalla denuncia che un’ex fidanzata ha presentato alla fine di una relazione tormentata e vissuta tra alti e bassi.

Sono passati tre anni dalla querela e per l’attore e regista teatrale Andrea Buscemi la Procura della Repubblica ha disposto la citazione diretta a giudizio per il reato di stalking, quello che il codice classifica come atti persecutori.

La fattispecie penale contestata all’artista rientra tra quelle che prevedono il processo senza il passaggio davanti al giudice delle indagini preliminari.

Spetterà ora al presidente di sezione del Tribunale, dottor Luca Salutini, fissare l’udienza di fronte al giudice monocratico.

Pisano doc, conosciutissimo in città e volto familiare apparso in fiction e film di successo, Buscemi, 49 anni, affida al teatro l’epicentro della sua attività di artista, senza disdegnare sconfinamenti nel piccolo schermo come direttore artistico di una tv locale.

È nell’ambiente dello spettacolo che Buscemi conosce la giovane con cui inizia una relazione che finisce male. In mezzo ci sono le versioni dei due protagonisti della storia. Lei parla di promesse non mantenute e di minacce condite da pressioni psicologiche che la annientano.

Il privato della ex coppia diventerà pubblico in occasione del processo. In aula Buscemi, difeso dall’avvocato Carlo Francione, dovrà difendersi dall’accusa di aver reso impossibile la vita alla fidanzata conosciuta.

Per una volta interprete e personaggio saranno una cosa sola per un ruolo che non dovrà emozionare o strappare applausi. Dovrà convincere un giudice della propria innocenza.

«Sono cose infondatissime, poggiate sul nulla» si limita a dire al “Tirreno” che lo ha contattato per avere anche la sua parola su una vicenda delicata che andrà chiarita in Tribunale ascoltando bene le ragioni di chi accusa e gli argomenti di chi non vuole passare per un despota.

Il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore, Aldo Mantovani. Porta la sua firma la richiesta di citazione diretta di Buscemi che a sostegno della propria versione dei fatti, nella quale si escludono atteggiamenti vessatori verso la giovane, ha indicato al pm una serie di personaggi del mondo dello spettacolo.

Si tratta di attori e vip frequentati da Buscemi all’epoca della relazione poi conclusa a suon di querele da parte della presunta vittima delle sue persecuzioni.

Nelle intenzioni dell’attore e regista questi personaggi dovrebbero riferire al giudice l’impressione di un rapporto tutt’altro che segnato dalla sottomissione della donna, ai limiti dell’assoggettamento psicologico nell’ipotesi accusatoria.

L’ex compagna, assistita dall’avvocato Giulia Padovani, ha ripreso a lavorare da tempo dopo un periodo di difficoltà a riprendersi la propria vita.

Oltre alla querela nel fascicolo compare

anche la consulenza redatta dalla psichiatra Antonella Armani secondo la quale la giovane è affetta da sindrome post traumatica da stress con effetti permanenti. Una vicenda delicata non solo per i protagonisti che dovranno raccontarla in pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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