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Verruca ripulita e aperta La Fortezza torna a vivere

La campagna di bonifica è stata condotta da un gruppo di volontari Operazione a costo zero grazie a cui sono ricomparse le antiche mura

CALCI. Torna all’antico splendore la Rocca della Verruca. L’antica fortezza è stata ripulita dai rovi e dalle sterpaglie che l’avevano tutta invasa in un degrado avvilente. Adesso la metamorfosi grazie a una bonifica condotta da un gruppo di volontari dell’associazione Compagnia di Calci, capace di coinvolgere i Comuni e la Sovrintendenza.

Un’azione continua di stimolo che ha sortito alla fine buoni risultati. Per la salvaguardia si è costituito il gruppo Verruca, come sezione della Compagnia di Calci, cui aderiscono 24 associazioni e i Comuni di Calci e Vicopisano. Questi i volontari che hanno ripulito la rocca: Alessandro Ercolini, Giovanni Benvenuti, Simone Pellegrini, Renzo Zucchini, Simona Armani, Enzo Pietrini, Sebastiano Mazzei, Ferruccio Bertolini, Filippo Del Moro, Diego Taccola, Pietro Bini, Alessandra Armani, Andrea Gennai, Silvia Nurra, Roberta Ponticelli, Diana Baglini, Francesco Ponticelli, Marina Donnaloia, Benedetto Gatti e Giuseppina Bonuccelli.

Nel percorso verso il completo recupero sono state fatte conferenze, organizzati incontri culturali, promosse passeggiate guidate e hanno visto la luce due pregevoli pubblicazioni: “La pietra bugiarda”, di Renzo Zucchini, e “La rocca della Verruca e il sistema difensivo del monte pisano”, di Giovanni Benvenuti. Altro momento importante il comodato d’uso gratuito sul versante della Vallegraziosa ottenuto da Costantino Conforti. Commenta soddisfatto Ferruccio Bertolini, deus ex machina dell’intera operazione, insieme ad Alessandro Ercolini: «È un fatto che la rocca è stata ripulita a costo zero. Sono ricomparse le mura e si sono smarcati i camminamenti. Il tutto è oggi più sicuro e visibile. Una fatica immane. Non è stato semplice negli angusti spazi usare decespugliatori e motoseghe. Ne valeva la pena. La Verruca è un momento storico, rappresenta uno dei luoghi più significativi della repubblica pisana. Volevamo che tornasse un posto accessibile. Così è stato senza chiedere un euro alle amministrazioni».

Sono più di mille anni che la mole della Verruca si erge sul monte pisano. Imponente e massiccia, monito a quanti avessero osato sfidare la potenza di Pisa prima e memoria di uno splendore finito alla Meloria poi, la fortezza rappresenta una delle vestigia illustri del massimo fulgore della repubblica pisana. Resta il perimetro delle mura poderose costruite con

rara maestria con grosse pietre bianche squadrate e interconnesse. Ecco le mura, il terrapiedi, i bastioni, le bocche da cui spuntavano i pezzi di artiglieria, la cisterna. Sono cadute le pietre che reggevano l’anticlave della porta perimetrale verso ponente.

Pierluigi Ara

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