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Le maestre replicano: «Topi a scuola non per dei biscotti»

L’invasione dei roditori non sarebbe stata scatenata dai cracker lasciati in un armadio come sostiene il Comune

CALCI. Sui topi che la scorsa settimana avevano invaso la scuola elementare, per cui si è resa necessaria l’interruzione delle lezioni per quattro giorni, le insegnanti delle otto classi, replicano all’amministrazione comunale affermando che non possono essere stati dei biscotti lasciati in un armadio a scatenare l’invasione dei roditori.

Una presa di posizione molto dura contenuta in un documento consegnato alla stampa e alle emittenti radio televisive. «Il corpo docente, tutto, tiene a evidenziare le assurde e scorrette motivazioni addotte dall’amministrazione comunale e dai suoi singoli rappresentanti - scrivono le maestre - riguardo le cause scatenanti il problema: se la presenza di alcune confezioni di cracker sigillate, destinate alla merenda dei piccoli utenti del servizio scolastico, fossero sufficienti a motivare la significativa presenza dei topi, si dovrebbe dedurre che ogni cucina e abitazione del comune, pubblica o privata, sia invasa da roditori».

E a sostegno della loro tesi aggiungono che «lo stesso funzionario dell’Asl ha confutato le motivazioni addotte e ciò è confermato anche dal fatto che diversi escrementi sono stati ritrovati in armadi, contenenti solo carta, pennarelli o registratori». Ma non solo: «Si tiene, inoltre, a precisare quanto l’intervento dell’amministrazione comunale sia stato tutt’altro che tempestivo e risolutore. Il primo intervento si è limitato alla sola aula in cui era evidente la presenza degli sgraditi ospiti, seguito da semplici “ordinarie pulizie”. Possibile che a nessuno sia venuto il dubbio che i roditori, una volta entrati, abbiano avuto libertà di movimento in tutti i locali della scuola? E che dire di quelle “ordinarie pulizie” che il Comune nel suo comunicato definisce “immediato intervento di sanificazione”? Tale condotta ha avuto per risultato l’indispensabilità di un secondo intervento, sollecitato dal corpo docente e intimato dal responsabile Asl, allertato dai genitori,

preoccupati per la salute dei figli». La conclusione: «Il corpo docente tiene a riaffermare il suo fermo, tempestivo e giustificato intervento allo scopo di tutelare la salute dei bambini e l’igienicità di tutti i locali dell’edificio scolastico».

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