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Riaperto il chiostro del Carmine dopo il restauro

Ora diventerà anche luogo di incontri, concerti e mostre Un anno di lavori, un pannello illustra gli interventi fatti

PISA. Dopo oltre un anno di lavori di restauro riapre al pubblico il chiostro della Chiesa del Carmine. L’inaugurazione è avvenuta ieri alle 18, alla presenza di monsignor Giovanni Paolo Benotto, del sindaco Filippeschi, del presidente della Fondazione Pisa, Cosimo Bracci Torsi e del presidente degli “Amici dei Musei”, Mauro Del Corso.

I lavori hanno interessato il consolidamento delle strutture murarie; il loggiato del primo piano sottoposto al degrado atmosferico e dei volatili;gli infissi e la trama lignea della copertura. Sono state inoltre trattate le lesioni murarie e riordinato l’impianto di illuminazione. Gli attuali lavori completano quelli relativi alla parte in pietra, effettuati nel 2008 grazie agli ”Amici dei Musei”. Allora furono restaurati il portale che dalla sagrestia immette nel chiostro, le colonne, tutte le lapidi funerarie , il monumento funebre a Tiziano Aspetti.

Il chiostro è stato restituito alla città grazie alla sensibilità della Fondazione Cassa di Risparmio che ha finanziato i lavori con 70.000 euro e alle donazioni private pari a 35.000 euro. Direttore del progetto e dei lavori è l’architetto Antonella Galli di Pescia. Ha eseguito il restauro la Meridiana Restauri srl di Monsummano Terme. All’inaugurazione sono intervenuti l’architetto Marta Ciafaloni e la dottoressa Alba Macripò della Soprintendenza di Pisa e Livorno. La storica Daniela Stiaffini ha tracciato un rapido excursus della storia della Chiesa. Chiusura con il coro polifonico San Nicola diretto dal professor Stefano Barandoni che ha eseguito composizioni di Georg Friedrich Haendel e Domenico Bartolucci e infine il Magnificat di Johannn Pachelbel .

«Nato per la riflessione spirituale- riferisce Padre Giuliano De Angeli, parroco di Santa Maria del Carmine- il chiostro si candida a diventare uno spazio aperto alle esigenze culturali della città. Per la sua posizione centrale e la sua peculiare suggestività potrebbe ospitare regolarmente concerti di musica classica , mostre e naturalmente eventi religiosi». Un luogo privilegiato per l’ascolto: «Oggi diremmo perfettamente insonorizzato - semplifica padre Augusto Tollon - Perfetto per non disturbare e per non essere disturbati».

L’evento offre l’occasione per ripercorrere la storia del complesso conventuale di Santa Maria del Carmine, dalle origini ai recenti restauri grazie a due coppie di pannelli di legno adagiati sul lato settentrionale del chiostro.

Ad illustrarli è l’architetto Galli: «Nel primo pannello sono evidenziate le vicende storiche che hanno condotto alla realizzazione del complesso chiesa-convento-chiostri (in origine i chiostri erano due) dalla prima presenza dei Carmelitani a Pisa (XIII sec.) fino alle vicende che hanno condotto alla ricostruzione del chiostro nel 1961, dopo gli eventi bellici degli anni Quaranta. Nel secondo, ci sono le vicende dal 1961 al restauro del 2008 da parte degli Amici dei Musei. Il terzo rappresenta

il restauro eseguito tra il 2011 ed il 2012. In questa tavola sono riportati gli elaborati di indagine e progetto. Il quarto infine, ripropone un insieme di fotografie del lavoro di restauro del 2011, relative alla fase di studio e alla fine lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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