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Prof. inidonei, nelle segreterie non c’è posto per tutti

PISA. Hanno insegnato per anni nelle scuole primarie e secondarie. Fin quando, indeboliti dalla depressione o da un’altra grave malattia, sono stati costretti arinunciare ad ore di lezioni frontali...

PISA. Hanno insegnato per anni nelle scuole primarie e secondarie. Fin quando, indeboliti dalla depressione o da un’altra grave malattia, sono stati costretti arinunciare ad ore di lezioni frontali con decine di ragazzi. Sono le centinaia diex docenti giudicate – da commissioni mediche - inidonee all'insegnamento. In provincia di Pisa i cosiddetti insegnanti «inidonei» sono 33. Fino ad oggi, pur conservando il contratto da docente, se ne stavano nelle biblioteche degli istituti scolastici. Il loro compito: tenere in ordine quelle stanze, fare ricerche, offrire consulenza a colleghi ed alunni. Il Governo vorrebbe adesso destinare i docenti inidonei nelle segreterie amministrative degli istituti, offrendo loro uno dei posti vacanti. Chiaro l’obiettivo: rinunciare a supplenti da assumere con contratto annuale.

«Ma i conti non tornano - commenta Maria Giuseppa Canuso, segretario generale provinciale di Cisl scuola - Perché i docenti inidonei sono molti di più dei posti a disposizione».

Nella sola provincia di Pisa, a fronte di 33 «inidonei», i posti vacanti come assistenti amministrativi sarebbero - secondo una stima di Cisl scuola - 27. Una situazione paradossale cui, fino ad oggi, il Miur non ha trovato soluzione. E che ha finito con il ritardare le nomine di tanti supplenti. Come andrà a finire? «Per adesso i docenti dichiarati inidonei sono tornati al loro posto nelle biblioteche. E gli istituti scolastici stanno assumendo, in fretta e furia, supplenti per coprire i posti vacanti di assistenti amministrativi. Con una clausola: resteranno in servizio fino a quando gli “aventi titolo” (cioè i docenti inidonei)avranno l’ok per “traslocare” alla nuova mansione». Una situazione simile si sta verificando per gli insegnanti di sostegno. «La graduatoria degli insegnanti “specializzati”, quanti cioè hanno tutti i requisiti richiesti per affiancare i ragazzi il cui disagio è certificato, è esaurita. E, in attesa che si riapra, i dirigenti scolastici stanno attingendo dalla graduatoria dei candidati all’insegnamento su posto comune. Ma i nuovi entrati in servizio potranno restare solo fino a quando i dirigenti non potranno di nuovo attingeredalla graduatoria “propria” degli insegnanti di sostegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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