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Ritrovato il carrello dell’Hercules C-130

L’aereo della 46ª Brigata Aerea si schiantò sul Monte Serra 35 anni fa con 38 allievi dell’Accademia Navale e 6 avieri

MONTE SERRA. Clamorosa scoperta di un cercatore di funghi sul monte pisano: mentre raccoglie porcini, trova una parte del carrello di un aereo. E quel velivolo è nella memoria collettiva perché legato a un’immane tragedia.

Il carrello dell’Hercules C-130. Si tratta dell’Hercules C-130 schiantatosi sul Serra con a bordo 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno, oltre i 6 membri dell’equipaggio. Il 3 marzo 1977 il velivolo, decollato dall’aeroporto Galilei di Pisa per il primo addestramento dal cielo, poco dopo le 15, nel pomeriggio di un pallido sole accompagnato da intensi e vasti banchi di nebbia, si schiantò con il suo carico umano finendo contro gli speroni rocciosi del monte. Nell’impatto prese fuoco. Nessuno si salvò e la tragedia commosse il mondo intero. La pietosa opera di raccolta dei poveri resti dei giovani dell’ateneo del mare e degli aviatori fu seguita dal recupero dei pezzi dell’aereo, ridotti letteralmente in frantumi e sparsi per qualche centinaio di metri. Chi partecipò alla meticolosa operazione di recupero, durata più giorni, parlò di porzioni minuscole risparmiate dal fuoco. Il tutto tra l’altro sottoposto a severi controlli anche perché c’era da rispondere ai troppi interrogativi inquietanti del disastro.

Due inchieste. Furono due quelle che vennero aperte. La memoria di quell’evento è ben viva a distanza di trentacinque anni e il 3 marzo si rinnovano annualmente il dolore e lo sgomento con cerimonie alla presenza delle istituzioni, epicentro il sacrario sul monte in località Pruno. Ogni notte un faro diffonde un raggio di luce, che ruota a 360 gradi, visibile a chilometri di distanza, un invito a ricordare e riflettere. Tutto il territorio, teatro della tragedia, in questi trentacinque anni è stato battuto da cacciatori, raccoglitori di castagne, frequentatori abituali dei boschi. Nessuno ha mai rinvenuto o segnalato resti o residuati del terrificante incidente. Adesso il colpo di scena, la sorpresa del ritrovamento.

La conferma. Sul posto, dopo quanto ha riferito il fungaiolo, si sono recati i carabinieri della stazione di Calci, guidati dal maresciallo Guido Cuomo, che hanno provveduto a verificare la veridicità del fatto e l’autenticità del rinvenimento. Scattate alcune foto inviate al comando provinciale dell’Arma e agli organi preposti, anche alla Procura. E si tratta proprio dell’Hercules C-130 che trasportava gli allievi livornesi.

La scoperta. Il cercatore di funghi è Franco Possenti, uno stimato operaio di Montemagno. «Ero intento – ci confida – a prendere quelli che noi chiamiamo morecci, i funghi più pregiati del monte, quando, tra due castagni, ho intravisto una ruota, ancora gonfia, con dei congegni attaccati. Non mi sono reso conto subito perché e per come fosse lì quella ruota con una staffa attaccata e dei fili in buono stato di conservazione. Intanto non poteva appartenere ad un camion o ad un’auto. Mi è allora venuto in mente il disastro del 1977. Ho chiamato un compagno con cui stavo cercando i funghi. Ci siamo convinti insieme che poteva essere una ruota dell’aereo caduto. Ci siamo però stupiti non poco perché si trovasse in quel posto. Ma come, ci siamo chiesti, nessuno se ne è accorto durante il recupero dei resti dell’aeroplano? Ma poi quante persone sono passate … siamo corsi ad avvertire i carabinieri ed i militari prontamente si sono attivati».

Il relitto sarà restituito. Non va dimenticato che per tanto tempo la caduta dell’Hercules C-130 è stata oggetto di un ampio dibattito con strascichi polemici mai sopiti. È stato adesso deciso di restituire la ruota e quanto connesso appartenente al carrello all’Aeronautica Militare. Non facile il trasporto da

dove si trova. Occorrerà un’attrezzatura adeguata ed un mezzo rispondente. Come si spiega che nessuno l’abbia vista prima di Franco Possenti? La siccità eccezionale dell’estate, capace di ridurre il sottobosco, ha permesso che riaffiorasse il relitto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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