Quotidiani locali

Spiagge, calette chiuse e... pollai politico-istituzionali

Su. lla spiaggia del parco di San Rossore al Gombo, sulla base di esperienze e risultati importanti dello scorso anno, hanno preso avvio una serie di iniziative dell’Ente Parco in collaborazione con...

Su. lla spiaggia del parco di San Rossore al Gombo, sulla base di esperienze e risultati importanti dello scorso anno, hanno preso avvio una serie di iniziative dell’Ente Parco in collaborazione con la Società della Salute per gli anziani. Iniziative altrettanto importanti e già positivamente sperimentate riguarderanno i ragazzi.

È questa l’ennesima conferma che proprio negli ambienti più belli un parco non solo non costituisce un impedimento o un divieto paralizzante di cui spesso si ciancia, ma può essere goduto dai cittadini al meglio, conservandolo, senza mandarlo in malora.

Se ci si sposta all’isola d’Elba, dove le accuse al Parco nazionale si sprecano da anni perché impedirebbe chissà cosa, le cronache da settimane denunciano che molte calette private vengono chiuse dai proprietari sbarrando così l’accesso al mare. Intanto gli abitanti denunciano lo stato di abbandono dell’isola di Giannutri.

E non sarebbe ancora quasi nulla se non si apprendesse, sempre leggendo i dati da di questi giorni, che da Marina di Carrara a Capalbio, 265 chilometri di spiagge non sono quasi mai accessibili a tutti, i sentieri sono sbarrati, le proprietà blindate.

Fuori dalla Toscana la situazione, stando ai dati forniti dal Wwf e da Legambiente, le cose non vanno meglio. E, se non bastasse, vanno messe nel contro le trivellazioni petrolifere che non sarebbero vietate, secondo le dichiarazioni dell’onorevole Ermete Realacci, il quale giustamente fa appello ad un rinnovato impegno delle comunità locali confidando molto sui nostro campanili.

Ma qui casca l’asino perché proprio all’Elba i campanili finora come è stato detto e ripetuto sono alla base del pollaio – così definito - degli otto sindaci che sembrano muoversi all’insegna del motto “l’importante è non partecipare”. Così l’Ente Parco tra commissariamenti, latitanze vergognose del ministero e litigi locali da pollaio non riesce a decollare. E si torna alla questione cruciale non solo per la Toscana, e cioè che nessuno può illudersi di risolvere in vecchie e marginalizzanti dimensioni locali problemi che richiedono a tutte le istituzioni di fare squadra come siamo riusciti a fare per il Parco di San Rossore.

Renzo Moschini

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Pisa Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia il Tirreno
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.