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il progetto

Tutti attori per una volta con “ Mondostazione”

PISA. Chi di noi non ha sognato di vivere, almeno una volta nella vita, l'affascinante esperienza della recitazione? Magari calcando un vero palcoscenico,sotto la direzione di un regista in grado di...

PISA. Chi di noi non ha sognato di vivere, almeno una volta nella vita, l'affascinante esperienza della recitazione? Magari calcando un vero palcoscenico,sotto la direzione di un regista in grado di tirar fuori l'artista che c'è in noi. Per tutti, dai 7 ai 70 anni, l'occasione imperdibile si chiama "Attori per una volta". Grazie al progetto Mondostazione del Dopolavoro Ferroviario, arriva a Pisa il "Teatro della Comunità", un laboratorio teatrale in cui l'uomo della strada diventa protagonista di una piece teatrale, dopo soli 15 giorni di prove. La produzione, nata dal progetto del regista pisano Marco Di Stefano e della regista danese Brigitte Christensen, prosegue da oltre trent'anni, in 70 teatri di 18 paesi del mondo, tra cui Argentina, Uruguay e Russia. Negli ultimi dieci anni al regista Di Stefano si sono affiancati la danzatrice Tanya Khabarova e il musicista Antonio Di Stefano. Il laboratorio è gratuito e prevede due settimane di prove serali, nelle sale del Dopolavoro Ferroviario, in piazza della Stazione 16, a partire dal 1° giugno alle 20,30. Spettacolo finale, il 15 giugno al Cine-teatro Nuovo. Vi possono accedere residenti del quartiere e non, studenti, immigrati, pendolari, turisti e senza dimora, purchè animati dalla voglia di mettersi in gioco o soltanto desiderosi di migliorare le proprie capacità linguistiche.

Il progetto Mondostazione -in cui rientra anche il "Teatro della Comunità", riceve il sostegno e il contributo del Comune, nell'ambito della riqualificazione socio culturale della zona Stazione. «Non si tratta di un'accademia di recitazione, né di un reality- spiega Di Stefano - I cittadini della comunità si coagulano nei quindici giorni di prove dando vita a un teatro che parte dal basso. L'unica abilità richiesta è la... presenza fissa».

Ancora top secret il soggetto da portare in scena. «Di sicuro- dice Di Stefano- il modello a cui mi ispiro è più vicino alla tragedia greca, dove a turno tutti sono protagonisti, antagonisti e coro». Il contenuto di "Attori per una volta" è stato illustrato nella sede del Dopolavoro dall’assessore Maria Paola Ciccone e da Vittorio Citernese, vicepresidente del Dlf. "Con il"Teatro di comunità" - ha sottolineato Ciccone- le istituzioni aggiungono un'altra importante tessera al percorso di rivitalizzazione di questa zona della città, a partire dalla valorizzazione delle strutture (il Dopolavoro ferroviario), quale polo di aggregazione sociale e culturale

del quartiere Stazione. E' anche a iniziative di questo tipo che pensavamo quando abbiamo deciso di sostenere il progetto "Mondostazione" con un contributo di circa 20.000 euro». Per info: tel. 050 27101 e cell. 3483305520.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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