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Lesioni al Palazzo della Sapienza Biblioteca a rischio chiusura

Le recenti scosse di terremoto hanno accentuato alcuni punti di sofferenza nell’edificio Sopralluogo dei vigili del fuoco che oggi incontrano i tecnici dell’Università per decidere sull’agibilità

PISA. Per qualche minuto ieri mattina il personale della biblioteca della Sapienza ha addirittura temuto l’evacuazione dell’intero palazzo storico, sede della facoltà di giurisprudenza. Poi il sopralluogo di una squadra dei vigili del fuoco ha escluso il pericolo immediato, ma non ha dato carta bianca definitiva: ogni decisione sarà presa questa mattina.

Da tempo, infatti, la biblioteca al primo piano mostra qualche crepa e perde calcinacci. La crisi si è aggravata dopo il terremoto in Emilia di domenica notte: le scosse si sono propagate in tutto il Nord Italia e anche a Pisa qualcuno le ha sentite. In Sapienza sono caduti diversi pezzi d’intonaco e, alla riapertura di lunedì mattina, sono state transennate alcune aree sia nel cortile principale che al primo piano. Al personale della biblioteca è stato ventilato una possibile chiusura precauzionale della struttura a partire dalla settimana prossima. Ma ulteriori mini crolli estesi a tutto l’immobile hanno fatto preoccupare l’Ufficio responsabile della sicurezza nell’ateneo pisano, che ieri mattina ha chiamato i vigili del fuoco per un test di agibilità.

La squadra del 115 è intervenuta accompagnata anche dai tecnici del rettorato e ha emesso le seguenti due sentenze: l’intero palazzo della Sapienza ha bisogno di manutenzione; nessun allarme immediato, ma se non si fa qualche intervento, si potrebbero verificare pesanti instabilità strutturali nel giro di qualche anno. Inoltre, è stata effettuata una prova di carico per calcolare quanto può reggere il primo piano, dal lato della biblioteca, che è il punto un po’ più in sofferenza. Ed è stato messo a confronto quel numero con il rischio sismico stimato per la città. Il lavoro dei vigili finisce lì, nel senso che ora tocca all’Università stabilire se quel carico è compatibile con il rischio. Dall’altro lato del primo piano c’è l’aula magna storica, per la quale ieri non erano programmate attività. Mentre in cortile, dove ci sono aule studio, aule per le lezioni e l’aula magna storica, tutto è proseguito senza intoppi. E gli studenti non si sono nemmeno accorti del lavoro dei tecnici. Solo in biblioteca, dove la voce è cominciata a circolare, l’affluenza non era altissima.

Certo, il problema è comune a tutti gli edifici storici della città, non solo quelli dell’Ateneo: tanto che la stessa Torre pendente è stata tenuta sotto osservazione nelle ore successive al sisma. Tuttavia è la Sapienza ad aver mostrato gli acciacchi più visibili. Pertanto è lì

che ora bisogna decidere come comportarsi: questa mattina il comandante provinciale dei vigili del fuoco terrà una riunione operativa con i suoi uomini, allargata ai rappresentanti dell’Università, che sono poi coloro ai quali spetta prendere una decisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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