Un gruppo di ingegneri guidato da Maurizio Froli, docente di tecnica delle costruzioni dell'Università di Pisa, ha dimostrato attraverso studi teorici e sperimentazione su prototipi che è un traguardo realizzabile
Poggerà su travi in vetro il ballatoio dei Vecchi Macelli ed è stata progettata in vetro la passerella pedonale sull'Arno prevista nel masterplan di David Chipperfield. Sembrava una sfida impossibile per creare con materiale "fragile" grandi opere strutturali e invece lo studio del gruppo di ingegneri guidato da Maurizio Froli, docente di tecnica delle costruzioni dell'Università di Pisa, ha dimostrato attraverso studi teorici e sperimentazione su prototipi che sono traguardi realizzabili. La scuola di ingegneria delle strutture in vetro, che Froli ha fondato a Pisa, spiega una nota dell'ateneo, «riunisce attualmente un gruppo di giovani ingegneri fortemente motivati che ha ottenuto già molta visibilità e riconoscimenti. Nell'opera di riconversione e ristrutturazione dell'area dei Vecchi Macelli, progettato da Roberto Pasqualetti e da Gerardo Masiello, che saranno trasformati nel Museo della Scienza e in una ludoteca scientifica, e il cui cantiere è stato inaugurato poche settimane fa, il previsto ballatoio perimetrale all'area centrale poggerà su travi in vetro».
«Se è vero che l'Università deve servire da incubatore di idee - sottolinea Froli - il nostro gruppo di ricerca in qualche modo sta riuscendo in questo compito». E i progetti sono ambiziosi: Manuel Santarsiero, 26 anni, di Livorno, nella sua tesi di laurea specialistica in ingegneria delle costruzioni civili, ha sviluppato la progettazione strutturale e architettonica di una passerella pedonale in alluminio e vetro sull'Arno a Pisa. Lo studio riguarda la realizzazione del collegamento pedonale tra via Sant'Antonio e via Santa Maria, come previsto nel masterplan di Pisa firmato da David Chipperfield nell'ambito del progetto Piuss per il centro storico della città.
«È un progetto assolutamente realistico e ingegnerizzato - dice Froli - e spero che, se mai verrà fatto un concorso per assegnare il lavoro, il nostro allievo possa far parte, con le sue idee, di un team di progettisti».
12 ottobre 2011